
“Per sbloccare l’incredibile vicenda dei ricoveri fermi al 2010, basterebbe applicare il DCA, il decreto del commissario ad acta della Regione Calabria, il n. 197 del 12 luglio 2023”.
L’associazione Emergenza Sanità Girifalco, interviene nuovamente, stavolta per dare contezza alle parti dei fatti, soprattutto delle norme, finora mai applicate, che riguardano l’RSA di Girifalco, al centro dell’attenzione del sodalizio da anni.
“Punto centrale della vicenda è la mancata applicazione del DCA, il decreto del commissario ad acta della Regione Calabria, il n. 197 del 12 luglio 2023, da parte dell’Asp di Catanzaro laddove – sottolinea il presidente Massimo Pinna – il decreto prevede per la struttura di Girifalco, unica della Provincia, 40 posti: 30 di RD5 e 10 di RD4”. La cosa strana, per dirla con un eufemismo, è che “è stata la stessa Asp a prendere atto del DCA . n197, con proprio delibera, la n. 8 del 10 gennaio del 2025, così come integrata e rettificata con la delibera n. 775 del 31 luglio 2025. Ma ad oggi – sottolinea – tutto resta fermo”. In particolare, sono previsti 30 posti per la Casa Protetta Disabili, e 10 posti per la Residenza Sanitaria Assistenza Disabili, sempre nella struttura di Girifalco.
“A beneficio di tutti gli attori della vicenda, sono queste le coordinate sulle quali operare, basterebbe semplicemente – conclude – applicare le norme che gli enti responsabili hanno emanato per la struttura di Girifalco”.
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