Sanità. Comunità competente Calabria e Casm sollecitano "l’adozione dell’Atto Aziendale"

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Rosaria Brancati, presidente Casm

"Non è più accettabile il perdurare delle criticità strutturali della Sanità calabrese a tutti note e arcinote e che, a parere di questo coordinamento, potrebbero certamente trovare facile soluzione"

  17 febbraio 2021 16:41

"Il CASM, coordinamento composto da 17 associazioni di volontariato che operano per la tutela e la promozione della salute mentale, fa propria, sottoscrivendola appieno, la richiesta inoltrata da Comunità Competente Calabria ai Commissari Straordinari delle Aziende Sanitarie Calabresi per sollecitare l’adozione dell’Atto Aziendale". Così in una nota di Rosaria Brancati, presidente Casm.

"Non è più accettabile, infatti, - prosegue la nota -  il perdurare delle criticità strutturali della Sanità calabrese a tutti note e arcinote e che, a parere di questo coordinamento, potrebbero certamente trovare facile soluzione. La sospensione dell’utilizzazione di medici e paramedici in attività amministrative improprie;  il rafforzamento del servizio di assistenza domiciliare integrata a favore dei soggetti con fragilità e disabilità;  l’attivazione di “accordi” per   ridurre il costo della mobilità passiva extra-regionale;  l’applicazione di un serio meccanismo di monitoraggio e valutazione della performance degli operatori sanitari pubblici e privati e del raggiungimento degli obiettivi dei Direttori Generali delle Aziende Sanitarie ed Ospedaliere, - sono tra i fattori che possono determinare significativamente una rilevante economia di costi e una più efficace utilizzazione delle risorse".

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"Certo, ridisegnare le regole di rappresentanza degli Attori sociali e degli Enti locali per garantire  quel “bagno di democrazia partecipativa” non sarà  la panacea di tutti i mali, - si legge ancora - ma sicuramente   potrà contribuire all’implementazione di quel sistema socio-sanitario integrato atteso da oltre venti anni e a far crescere nei calabresi una diversa sensibilità, con tolleranza zero, difronte alla privazione dei livelli essenziali di assistenza.  Con la certezza che la Calabria sia oggi dotata delle capacità e risorse necessarie per realizzare questo salto di qualità strutturale si auspica che  - conclude - l’appello di Comunità Competente Calabria, al quale il CASM si associa, sia pienamente e prontamente accolto".

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