Sanità, il Tribunale le dà ragione ma l'Asp non applica la sentenza: parte la diffida dell'avv Pitaro

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  21 marzo 2026 10:27

Ha ottenuto, a tutela dei propri diritti di lavoratrice, una sentenza del Tribunale del Lavoro di Catanzaro, difesa dall’Avv. Francesco Pitaro, e, però, ad oggi, l’ASP Catanzaro si è chiusa nel totale immobilismo e lascia inapplicata una sentenza che è immediatamente esecutiva.

Da qui l’atto di diffida notificato stamattina dall’Avv. Francesco Pitaro: “Paola Parretta è stata costretta a ricorrere al Tribunale del Lavoro di Catanzaro al fine di ottenere l’attribuzione dell’incarico di funzione di organizzazione del Reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale di Soverato avendo partecipato al relativo bando ed essendo in posizione utile in graduatoria. Il Tribunale del Lavoro di Catanzaro ha emesso la sentenza N. 330/2026 del 6/3/2026 con cui ha accolto la domanda di Paola Parretta così statuendo:  accerta il diritto della ricorrente all'attribuzione dell'incarico di funzione di organizzazione del reparto di Ortopedia e traumatologia dell'ospedale di Soverato   e condanna parte resistente a rimborsare in favore della ricorrente le spese di lite che si liquidano in complessivi 1900,00 euro, oltre spese generali, iva e cpa”. La sentenza è stata notificata il 9 marzo    immediatamente esecutiva alla quale l’ASP Catanzaro deve dare corretta e puntuale e immediata e totale esecuzione; che, infatti, alla luce della detta sentenza l’ASP Catanzaro deve immediatamente, in esecuzione della sentenza de qua, attribuire alla dott.ssa Paola Parretta l’incarico de quo; che con Nota del 10/3/2026 la dott.ssa Paola Parretta ha chiesto l’applicazione della sentenza e l’attribuzione dell’incarico; che, tuttavia, ad oggi, l’ASP di Catanzaro, nonostante sia trascorso un lungo lasso di tempo, non ha dato applicazione alla sentenza de qua."

""Non può non vedersi la gravità della condotta dell’ASP Catanzaro che da un canto ha costretto Paola Parretta a rivolgersi al Tribunale al fine di ottenere un diritto alla stessa dovuto perché collocata in graduatoria e, dall’altro canto, ad oggi, contra ius e in violazione della sentenza de qua, non sta attribuendo e non attribuisce il ruolo predetto alla dipendente Parretta;  n buona sostanza, l’ASP Catanzaro sta continuando a mantenere una condotta illegale ed illecita e illegittima e omissiva caratterizzata da tracotanza e arroganza e ostruzionismo al fine da eludere finanche l’applicazione della sentenza emessa dal Tribunale del Lavoro di Catanzaro;  tuttavia, ciò non è possibile e le sentenze sono emesse dai Tribunale affinchè le stesse vengano eseguite dai soggetti preposti e, conseguentemente, l’ASP Catanzaro, che è ente pubblico, non può continuare a far finta di niente e a non dare applicazione alla sentenza del Tribunale del Lavoro di Catanzaro eludendo i diritti della lavoratrice e mantenendo una situazione di illegalità all’interno del Reparto di Ortopedia e Traumatologia dell’Ospedale di Soverato".

E ancora "La mancata applicazione della sentenza del Tribunale costituisce un’omissione e integra, pertanto, il reato di cui all’art. 328 del codice penale;  inoltre, la mancata applicazione della sentenza del Tribunale del Lavoro di Catanzaro continua a causare alla lavoratrice Parretta un ingiusto ed evidente danno alla professione di quest’ultima e alla sua crescita professionale;  la condotta omissiva dell’ASP Catanzaro, che ignora illegalmente gli effetti immediatamente esecutivi della sentenza de qua, faculta, pertanto, la lavoratrice Parretta a rivolgersi alla Procura della Repubblica affinchè si accenda un faro su questa storia di omissioni e illegalità e ostracismi, nonché a proporre azione diretta non solo ad ottenere coattivamente l’esecuzione della sentenza de qua, con ulteriore aggravio di spese a carico della omissiva ASP Catanzaro, ma anche il risarcimento di tutti gli ingiusti danni che la illegale tracotanza amministrativa dell’ASP Catanzaro ha causato e sta causando alla lavoratrice Parretta”.

 Infine con l’atto “si invita e diffida l'Asp di Catanzaro, in persona del legale rappresentante in carica p.t., e l’Ufficio Risorse Umane dell’ASP Catanzaro, in persona del Dirigente in carica p.t., a voler, immediatamente e comunque entro e non oltre cinque giorni dal ricevimento della presente, dare esecuzione alla sentenza N. 300/2026 del Tribunale del Lavoro di Catanzaro, che è immediatamente esecutiva, e, conseguentemente, ad attribuire formalmente e sostanzialmente alla dott.ssa Paola Parretta l’incarico di funzione di organizzazione del Reparto di Ortopedia e Traumatologia del Presidio Ospedaliero di Soverato riservcandosi In caso di omessa esecuzione della sentenza de qua nel termine assegnato di depositare un esposto/querela alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catanzaro affinchè gli organi inquirenti facciano luce sul presente caso e sull’omesso scorrimento delle graduatoria e sull’omessa applicazione ed esecuzione della sentenza de qua e sugli illeciti ostracismi subiti ingiustamente dalla lavoratrice che ha regolarmente partecipato ad una selezione pubblica ed ha ottenuto il riconoscimento del proprio diritto con una sentenza del Tribunale di Catanzaro. Inoltre "si riserva  in caso di omessa tempestiva applicazione della sentenza di utilizzare gli strumenti di legge al fine di ottenere la puntuale applicazione della stessa con aggravio di ulteriori spese a carico dell’ASP Catanzaro e trasmissione delle carte alla Procura Regionale della Corte dei Conti per la Calabria perché si accerti il danno erariale  e di i svolgere azione risarcitoria per tutti gli ingiusti danni che derivano alla professione e alla crescita professionale della lavoratrice nei confronti dell’ASP Catanzaro e direttamente e personalmente nei confronti di coloro che hanno il dovere all’interno dell’ASP Catanzaro di dare applicazione alla sentenza e che, tuttavia, immotivatamente e ostruzionisticamente, stanno omettendo di darvi esecuzione".

L'atto  e la sentenza N. 300/2026 del Tribunale del Lavoro di Catanzaro sono state trasmesse al Prefetto di Catanzaro e al Presidente della Giunta Regionale della Calabria e al Commissario ad acta per la Sanità in Calabria "affinchè gli stessi prendano atto della ingiusta e illecita e illegale omessa applicazione della sentenza emessa dal Tribunale di Catanzaro da parte dell’ASP Catanzaro e adottino i provvedimenti ritenuti più opportuni al fine di ripristinare la legalità, con riferimento al presente casus, nell’ASP Catanzaro e nell’Ospedale di Soverato”.


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