Sanità, l’associazione Cittadini Liberi scrive ad Asp e Regione: “Tavolo subito per il SIN”

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  07 luglio 2026 17:48

La mobilitazione civica per la sanità nel Crotonese fa un passo avanti e bussa direttamente ai palazzi del potere. L'associazione Cittadini Liberi ha inviato nel pomeriggio di oggi, 7 luglio 2026, una PEC urgente ai vertici dell’ASP di Crotone e della Regione Calabria per chiedere la costituzione immediata di un tavolo permanente di concertazione dedicato alla gestione sanitaria di un territorio particolarmente fragile, classificato come Sito di Interesse Nazionale (SIN).

La richiesta formale, firmata dal presidente dell'associazione, il geologo Giuseppe Pirillo, rappresenta la prosecuzione naturale della protesta pacifica dello scorso 26 giugno 2026 davanti alla sede dell’Asp, presso il Centro Direzionale “Il Granaio”. In quella circostanza, cittadini, pazienti e rappresentanti delle istituzioni locali avevano unito le proprie voci per denunciare le gravi carenze della sanità provinciale.

L'obiettivo dell'iniziativa è superare la logica delle risposte frammentarie e d’emergenza. Secondo i promotori della mobilitazione, un’area che fa i conti da decenni con pesanti compromissioni ambientali necessita di un’attenzione speciale e di canali preferenziali. “Riteniamo indispensabile che la sanità crotonese venga considerata una priorità specifica” evidenzia Pirillo nel testo trasmesso ai vertici sanitari, rimarcando come la popolazione locale necessiti di “strumenti aggiuntivi di prevenzione, controllo, diagnosi, cura e presa in carico dei cittadini”.

Tra i temi più urgenti sollevati nella missiva spicca il dramma dei cosiddetti viaggi della speranza verso le strutture sanitarie del Centro e del Nord Italia. “Risulta inaccettabile dover abbandonare la propria terra” – sottolinea Pirillo nell’appello inviato alla Regione e all'Azienda Sanitaria – “per ricevere terapie che dovrebbero essere garantite sul territorio, in particolare per una popolazione che affronta già pesanti criticità sociali e ambientali”.

Le richieste messe nero su bianco dall'associazione sono estremamente concrete e toccano i punti più deboli della rete assistenziale locale. Nel dettaglio, si sollecita l’avvio di un piano d’azione per la riduzione drastica delle liste d’attesa, il potenziamento dell’Ospedale San Giovanni di Dio e il rafforzamento del reparto di Oncologia. Viene ritenuta prioritaria anche la riattivazione della Medicina Nucleare, insieme all’avvio di screening tossicologici e oncologici permanenti e a un programma strutturato di biomonitoraggio della popolazione residente nell’area SIN. Infine, il documento pone l'accento sulla necessità di nuove assunzioni di personale sanitario e sul miglioramento dei percorsi di cura destinati ai soggetti fragili e cronici.

La lettera, trasmessa per conoscenza anche al Prefetto di Crotone, al Sindaco e al Presidente della Provincia, punta ora a stabilire un cronoprogramma certo, con l'indicazione di risorse finanziarie definite e scadenze precise. L’auspicio dell'associazione è che i destinatari rispondano con rapidità, aprendo una fase di confronto trasparente e continuativo che veda la partecipazione attiva dei comitati civici e dei rappresentanti dei malati.

La palla passa adesso alla Regione Calabria e alla direzione generale dell’Asp, chiamate a dare risposte tangibili a una comunità che rivendica il diritto fondamentale alla tutela della propria salute.


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