Sanità nel caos, Azienda Zero allo sbando, Bruno: "Questa è la realtà, altro che populismo"

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Enzo Bruno

"Mentre il sistema affonda, la Giunta di centrodestra gioca con alchimie amministrative"

  13 gennaio 2026 13:54

«La nota durissima della Fp Cgil e della Uil Fpl certifica, ancora una volta, il fallimento della Giunta regionale di centrodestra nella gestione della sanità calabrese. A quattro anni dall’istituzione di Azienda Zero – l’ente che avrebbe dovuto garantire razionalizzazione, efficienza e trasparenza – ci troviamo di fronte a una struttura incompiuta, disorganizzata e priva di una reale capacità di governo del sistema sanitario regionale».
È quanto afferma il consigliere regionale Enzo Bruno, capogruppo di “Tridico Presidente”.

«Lo dice la Corte dei conti, non l’opposizione. Funzioni strategiche mai realmente avviate, subentro nella Gestione sanitaria accentrata e nelle aziende sanitarie ancora parziale, assenza di una tempistica chiara e una governance formalmente accentrata ma, nei fatti, disfunzionale – afferma ancora Bruno –. Un “quadro non ancora del tutto delineato” che, come evidenziato dalla magistratura contabile, produce effetti negativi concreti sulla sanità calabrese, già duramente provata da anni di commissariamenti e tagli».

«Questa è la risposta più chiara e autorevole a quei colleghi di centrodestra che accusano l’opposizione di fare populismo: non propaganda, ma realtà certificata da un organo di controllo dello Stato. Preoccupano anche le nuove riforme annunciate dal presidente Occhiuto, che puntano a fondere Aziende ospedaliere e Aziende sanitarie provinciali in una struttura unica regionale, nonostante il fallimento di Azienda Zero non abbia insegnato nulla. Si insiste, con arroganza e presunzione, nella direzione sbagliata», sottolinea ancora il consigliere regionale.

«Intanto cittadini e lavoratori pagano il prezzo più alto: pronto soccorso al collasso e negazione del diritto alla cura, come ho già denunciato con la mia interrogazione sulle criticità del 118 e del numero 116-117. Oltre 1.200 operatori dell’emergenza-urgenza vengono trattati come pacchi da spostare, senza confronto sindacale, senza trasparenza e in violazione delle norme, come denunciato da Fp Cgil e Uil Fpl. Forzature procedurali, esclusione delle Rsu, bypass delle tutele di legge e un pasticcio giuridico-amministrativo espongono la Regione a contenziosi e certificano l’incompetenza di chi governa. Azienda Zero, priva di rappresentanza sindacale e di strumenti di contrattazione, pretende di decidere le condizioni di lavoro in modo autoritario e opaco», rimarca ancora Bruno.

«Lo stesso pressappochismo caratterizza il trasferimento delle funzioni della Gsa: nessun criterio chiaro, nessun confronto, nessuna programmazione. Una gestione arrogante e dilettantesca che produce servizi inefficienti, lavoratori esasperati e cittadini sempre più sfiduciati. Mai nella storia recente della Calabria si era assistito a un’operazione di queste dimensioni gestita in modo così arrogante e al tempo stesso superficiale. Il centrodestra – dice ancora Bruno – pensa di risolvere il disastro sanitario con alchimie amministrative e forzature politiche. La mia solidarietà, dunque, ai lavoratori e alle sigle sindacali, con l’auspicio di non doverci affidare alla beata provvidenza per risolvere il dramma della sanità in Calabria».

«La Calabria non ha bisogno di giochi di potere né di scorciatoie autoritarie. Non ha bisogno di fumo negli occhi per ingannare i calabresi. Ha bisogno, invece, di competenza, serietà, programmazione e rispetto delle istituzioni e dei lavoratori: tutto ciò che, ad oggi, questa Giunta regionale ha dimostrato di non avere», conclude il consigliere regionale Enzo Bruno.


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