Sanità. Riccio: "No alla chiusura del Sant'Anna e al depotenziamento dell'Umg di Catanzaro a favore dell'Unical di Cosenza"

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Eugenio Riccio

Il consigliere comunale chiede che "si trovi una soluzione urgente ed immediata che garantisca la continuità delle prestazioni al Sant’Anna Hospital e che la facoltà di Medicina e Chirurgia della UMG di Catanzaro non venga danneggiata"

  08 gennaio 2021 13:42

"La gravissima situazione nell’ambito gestionale e di conduzione della Sanità del capoluogo di Regione ha messo ancor più in evidenza l’incapacità e l’incompetenza che regna sovrana sia sotto il profilo politico che sotto quello squisitamente dirigenziale, nonostante le laute indennità dei nostri rappresentanti politici che occupano gli scranni di Senato, Camera e Consiglio e Giunta Regionale ed i notevoli stipendi (arricchiti ulteriormente da indennità di incerti risultati) elargiti ai Dirigenti del Dipartimento della Salute e non solo". Così in una nota stampa del consigliere comunale Eugenio Riccio.

"Negli ultimi giorni, al di là della grave crisi procurata dal COVID 19 ed amplificata dalle inefficienze del sistema nazionale e locale, - prosegue Riccio - assistiamo a due circostanze che minano pericolosamente la tenuta di quei diritti di salute e collaborazione che pure sono Costituzionalmente sanciti. La prima è riferita al  depotenziamento della Università “Magna Graecia” a causa dell’apertura di un corso di Medicina e Ingegneria presso la UNICAL (Università di Cosenza) che di fatto apre una vera e propria guerra dei poveri ( i poveri ovviamente sono i cittadini calabresi) e soprattutto contribuisce al continuo logoramento del tessuto sociale economico e culturale del territorio catanzarese iniziato con l’inopportuna tripartizione della provincia che, è doveroso ricordare, ha indebolito inopinatamente Catanzaro a favore di Reggio e Cosenza al solo scopo di soddisfare celati interessi dei politici dell’epoca".

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"La seconda e, forse più grave circostanza, - incalza il consigliere comunale - è riferita alla condizione della conosciutissima clinica  Sant’Anna Hospital, le cui attività sono state sospese a far data dal 28 dicembre 2020. Sant’Anna Hospital è da anni un riferimento fondamentale, anzi indispensabile per la cura delle patologie cardiovascolari, essendo l’unico presidio calabrese altamente specializzato nell’erogazione di servizi legati alla Cardiochirurgia e risultando fra i più importanti d’Italia per numero di interventi realizzati (circa 1000 ogni anno) e di vite umane salvate. Oggi molti pazienti, in gravi condizioni di salute e già inseriti in lista per essere operati, si ritrovano, ex abrupto, a non sapere quale sorte li toccherà, a quali altri centri  cardiochirurgici italiani dovranno urgentemente rivolgersi per essere operati e quali tempi e sacrifici dovranno sopportare per avere la speranza di salvarsi la vita, alimentando di fatto quella migrazione sanitaria che a detta degli esperti rappresenta la prima voce del deficit di bilancio atteso che gli altri due centri cardiochirurgici che insistono sul territorio regionale, ossia il Policlinico Universitario Mater Domini e l’Ospedale di Reggio Calabria, non sono nelle condizioni di poter assorbire il drammatico e paventato “esodo” sopra menzionato".

"Allora è il caso che le istituzioni tutte intervengano in maniera integrata, legittima e risolutiva per consentire al Sant’Anna Hospital la ripresa delle importanti attività sanitarie !!! Soprattutto la politica che occupa la stanza dei bottoni, - ribadisce Riccio - dovrà impegnarsi così come ha fatto per la Fondazione Campanella, che pur non producendo nulla di sanitario, ha ricevuto attenzioni e denaro pubblico , con la differenza che il Sant’Anna Hospital salva vite umane mente la Fondazione Campanella ha creato discriminazioni, privilegi e rendite di posizione!!!! Il Consiglio Comunale di Catanzaro ha l’obbligo morale e politico di discutere e dibattere affinché: Si trovi una soluzione urgente ed immediata che garantisca la continuità delle prestazioni al Sant’Anna Hospital, salvaguardando sia la salute dei pazienti sia l’ubicazione a Catanzaro di tale indispensabile centro cardiochirurgico; La facoltà di Medicina e Chirurgia della UMG di Catanzaro non venga danneggiata dal neonato corso interateneo con UNICAL, chiedendo dunque un immediato confronto col Rettore Giovambattista De Sarro allo scopo di comprendere lo scenario possibile determinato da questa insana scelta, e come porvi rimedio. Bene ha fatto il Presidente del Consiglio Comunale di Catanzaro Marco Polimeni, - conclude - sollecitato dai capigruppo e da diversi consiglieri comunali, a portare la discussione in aula su queste importantissime problematiche che attengono al futuro della nostra città".

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