
di FRANCESCO IULIANO
Alleanza strategica e permanente per abbattere i labirinti della burocrazia. Ed ancora: azzerare le intollerabili disparità assistenziali tra le cinque province calabresi ed imporre l’applicazione immediata ed uniforme delle linee guida 2025 adeguate ai LEA.
Sono questi gli obiettivi al centro del convegno "Innovazione, Assistenza e Territorio: avvio del network operativo per la gestione del diabete in Calabria", promosso da FAND Calabria nella Sala Verde della Cittadella regionale.
L'iniziativa ha sancito la nascita del primo Network istituzionale permanente dedicato alla gestione delle cronicità in Calabria, con l'obiettivo di rafforzare il coordinamento tra istituzioni, aziende sanitarie, comunità scientifica e associazioni dei pazienti per rendere più omogenea l'assistenza sul territorio regionale.
Il progetto è stato promosso dalla referente territoriale di FAND Calabria, la senatrice Gelsomina Vono, che ha evidenziato la necessità di superare le difformità organizzative esistenti tra le Aziende sanitarie provinciali e di costruire un modello stabile di collaborazione tra tutti gli attori del sistema sanitario.
Il convegno, moderato dalla giornalista Viviana Verbaro, ha riunito rappresentanti delle istituzioni regionali, dirigenti sanitari ed esperti del settore. Tra gli interventi istituzionali quelli del consigliere regionale Domenico Giannetta, della senatrice Fiammetta Modena e della responsabile della SSD Diabetologia Territoriale Teresa Colosimo.
Sul fronte della governance sanitaria sono intervenuti il direttore sanitario di Azienda Zero, Domenico Minniti, il dirigente generale vicario del Dipartimento Tutela della Salute Francesco Lucia e il direttore sanitario dell'ASP di Catanzaro Antonio Gallucci, che hanno ribadito la necessità di uniformare i percorsi assistenziali e amministrativi per garantire pari accesso alle cure in tutta la regione. Un contributo è arrivato anche dal responsabile dell'Unità Operativa di Diabetologia dell'ASP di Crotone, Salvatore Pacenza.
La sessione scientifica, coordinata da Luigi Puccio, ha affrontato i temi dell'appropriatezza prescrittiva, dell'innovazione terapeutica e dell'organizzazione dei servizi. Il presidente della European Association for the Study of Diabetes (EASD), Francesco Giorgino, ha illustrato le evidenze sull'impiego dei sistemi di monitoraggio glicemico continuo (CGM), sottolineandone i benefici nella prevenzione delle complicanze, nella riduzione dei ricoveri e nella sostenibilità del sistema sanitario.
Sono intervenuti inoltre la presidente della Società Italiana di Diabetologia (SID), Raffaella Buzzetti, collegata da remoto, la docente dell'Università Magna Graecia di Catanzaro Elena Succurro, il pediatra diabetologo del GOM di Reggio Calabria Francesco Mammì, che ha richiamato l'attenzione sulle criticità della rete diabetologica pediatrica, l'amministratore delegato di Sinapsys - Gruppo Maggioli, Alessandro Carellario, sul tema della digitalizzazione e dell'interoperabilità dei dati, e l'avvocato Nicola Gasparro, che ha approfondito gli aspetti giuslavoristici legati ai pazienti con diabete.
Le conclusioni sono state affidate a Gelsomina Vono che ha commentato dicendo che "La Calabria non può più permettersi di viaggiare a macchia di leopardo sui diritti dei malati cronici. Questo evento non é stato una passerella, ma si è aperta una fase di scrittura partecipata. Raccogliendo i dati e le soluzioni emersi dal confronto con i medici specialisti, le associazioni e la filiera delle imprese tecnologiche e della comunicazione presenti in platea come pubblico qualificato, redigeremo nei prossimi giorni un Documento Programmatico con proposte operative concrete. Porteremo questo testo direttamente al tavolo del presidente della Regione Roberto Occhiuto e della struttura commissariale per chiedere l'istituzione immediata di un Tavolo Tecnico - Operativo permanente presso il Dipartimento. Vogliamo risposte chiare: un'unica delibera vincolante per tutte e cinque le ASP, la digitalizzazione totale dei piani terapeutici tramite il Fascicolo Sanitario Elettronico per eliminare le file fisiche agli uffici protesica, e gare d'appalto centralizzate aperte all'innovazione, che guardino al valore della cura e mai alla logica del massimo ribasso economico.
Con l'avvio di questo network - ha concluso -, FAND Calabria si pone da oggi come l'interlocutore di riferimento e la sentinella rigorosa delle tutele dei pazienti in ogni singola provincia della regione, dimostrando che quando l'esperienza vissuta, la scienza internazionale e la volontà politica fanno rete, le barriere burocratiche si abbattono”.
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