"Finisce nel peggiore dei modi. Da eccellenza sanitaria a fantasma! Il Sant’Anna che per anni ha salvato vite per la sua straordinaria competenza nel settore cardiochirurgico smette di esistere definitivamente a Catanzaro. Il gruppo Citrigno aveva ottenuto l’aggiudicazione del fitto d’azienda ma Occhiuto ha chiuso la struttura dichiarando la decadenza dell’accreditamento e trasferendo i posti letto della cardiochirurgia a Cosenza. E nonostante l’impegno del gruppo imprenditoriale, per come si legge nella stampa di oggi, a convertire la struttura in altro avviando altre attività sanitarie dirette ad arginare la mobilità passiva, la Regione e Occhiuto non lo hanno permesso ignorando i progetti del gruppo che oggi ha reso noto “l’impossibilità di assicurare ulteriore continuità al percorso avviato per la riattivazione del Sant’Anna Hospital”. Un’altra brutta storia, insomma, per la città di Catanzaro. Il capoluogo continua a perdere pezzi senza che la propria classe politica, anche a livello regionale, abbia alzato un dito a difesa della struttura sanitaria d’eccellenza stroncata da Occhiuto anche nell’eventuale possibilità di risorgere in altre specialistiche sanitarie a difesa della salute e della sanità. Tutto ciò continua a certificare la perdita di autorevolezza politica e istituzionale di un capoluogo dimezzato".
Così Francesco Pitaro, ex consigliere regionale