Scarico reflui non depurati in fiume, ci sono tre indagati

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La Corte d' Appello di Catanzaro e sede della Procura di Catanzaro
  10 luglio 2019 17:21

CATANZARO- La Procura della Repubblica di Catanzaro ha notificato la chiusura indagini per trasgressione delle norme in materia ambientale, previste dal decreto legislativo 152 del 2006, ad Angelo Naspro, di 42 anni, direttore tecnico della Soteco spa, Domenico Augruso, di 33, direttore tecnico operativo per l'impianto di depurazione di località Verghello del Comune di Catanzaro per conto della stessa società, e Franco Greco, di 64, responsabile unico del procedimento, in relazione al servizio di manutenzione dell'impianto.
Secondo l'accusa, gli indagati "in concorso morale e materiale tra di loro", avrebbero effettuato e dolosamente mantenuto "uno scarico di acque reflue urbane che in uscita dal suddetto impianto di depurazione venivano scaricate nel corpo recettore costituito dal fiume Corace senza essere sottoposte ad alcuni ciclo di depurazione". Inoltre, avrebbero effettuato "in assenza di prescritta autorizzazione, attività di raccolta e deposito di rifiuti prodotti dal trattamento di depurazione delle acque reflue urbane dell'impianto sito in località Verghello del Comune di Catanzaro. In particolare, venivano raccolti e depositati in tre cassoni-container (delle dimensioni di 6 metri per 2,50 metri per 2,50 metri) fanghi centrifugati avviabili allo smaltimento per circa 100 metri cubi, così superando il limite quantitativo previsto per il deposito temporaneo dal decreto per le norme in materia ambientale.

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