Sciopero autotrasporto e GDO, UILTuCS Calabria: "La mancanza di merce è rischio d'impresa. Inammissibile scaricare i costi sui lavoratori"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Sciopero autotrasporto e GDO, UILTuCS Calabria: "La mancanza di merce è rischio d'impresa. Inammissibile scaricare i costi sui lavoratori"


  21 ottobre 2026 20:57

La grave crisi dei rifornimenti provocata dallo sciopero del settore autotrasporti sta mettendo a nudo, con straordinaria ed drammatica evidenza, un nodo strutturale che caratterizza la Grande Distribuzione Organizzata in Calabria: la sistematica ed illegittima tendenza di molte catene commerciali a scaricare il rischio d'impresa direttamente sulle spalle, sui bilanci familiari e sulle tutele dei propri dipendenti.  In questi giorni, le sedi provinciali e regionali della UILTuCS Calabria sono sommerse da continue, circostanziate e preoccupanti segnalazioni provenienti dai punti vendita dell'intero territorio regionale. Da Reggio Calabria a Crotone, da Cosenza a Catanzaro e Vibo Valentia, il copione che si consuma dietro le quinte dei supermercati e degli ipermercati è sempre lo stesso: lavoratori costretti a uscite anticipate repentine senza retribuzione, turni di lavoro cancellati o stravolti a poche ore dall'inizio della prestazione, richiami in servizio improvvisi e privi di preavviso, fino all'assegnazione coatta e unilaterale di ferie e permessi retribuiti (ROL/PAR) imposti per coprire l'inattività operativa causata dalle corsie vuote e dagli scaffali sguarniti.  «Ci troviamo di fronte a prassi arbitrarie e palesemente illegittime che calpestano i Diritti Fondamentali dei Lavoratori, la contrattazione collettiva nazionale e le norme imperative del nostro ordinamento civile», dichiara la Segreteria Regionale della UILTuCS Calabria. «Chi firma un contratto di lavoro e mette la propria disponibilità e le proprie energie a disposizione dell'azienda ha il sacro santo diritto di ricevere la retribuzione pattuita. Le problematiche distributive, le difficoltà logistiche o i blocchi dei trasporti rientrano nell'alea organizzativa e gestionale che fa capo, per legge e per logica d'impresa, esclusivamente al datore di lavoro. Non è in alcun modo tollerabile che le aziende pretendano di azzerare i propri costi operativi e le perdite di fatturato falciando le buste paga dei dipendenti o prosciugando il loro monte ferie, necessario per il riposo psico-fisico del lavoratore e della sua famiglia.»  Per fare massima chiarezza e prevenire ulteriori abusi, la UILTuCS Calabria richiama fermamente le aziende del settore al rispetto dei seguenti principi normativi e contrattuali inderogabili: Mora del Creditore e Diritto alla Retribuzione (Art. 1206 e ss. c.c.): Il lavoratore che si presenta sul luogo di lavoro o che mette a disposizione la propria prestazione per il turno programmato è adempiente a ogni effetto di legge. Se l'azienda non intende o non può impiegarlo a causa della mancanza di merce, resta comunque obbligata a corrispondere l'intera retribuzione ordinaria. Illegittimità delle Ferie Coatte e dei Permessi Imposti: La fruizione di ferie e permessi (ROL/PAR) richiede una pianificazione concordata e non può in alcun modo essere disposta d'autorità "dall'oggi al domani" come ammortizzatore sociale improvvisato per tamponare i vuoti operativi dei punti vendita. Pianificazione dei Turni e Preavviso nel Lavoro Flessibile: La modifica dei turni già programmati e l'attivazione di clausole elastiche o flessibili nei contratti part-time impongono il rispetto tassativo dei tempi di preavviso fissati dal CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi e dalle normative vigenti (D.Lgs. 81/2015). «Diffidiamo formalmente tutte le sigle societarie della Grande Distribuzione operanti in Calabria dal proseguire con queste modifiche unilaterali delle condizioni di lavoro e con illegittime decurtazioni salariali», prosegue la UILTuCS Calabria. «Allo stesso tempo, invitiamo caldamente tutti i lavoratori e le lavoratrici a pretendere sempre disposizioni d'ordine scritte o tracciabili per qualsiasi variazione di orario o richiesta di uscita anticipata, senza cedere a pressioni verbali o arbitrarie.» «La UILTuCS Calabria non rimarrà spettatrice passiva di questa deriva precarizzante. Abbiamo attivato una rete capillare di monitoraggio su tutti i punti vendita della regione. Qualora queste condotte non cessino immediatamente, siamo pronti a intervenire con massima fermezza in tutte le sedi opportune: attivando le denunce presso gli Ispettorati Territoriali del Lavoro (ITL), avviando i ricorsi giudiziari per il recupero delle spettanze retributive e promovendo azioni formali ex Art. 28 dello Statuto dei Lavoratori per condotta antisindacale. Chiederemo con urgenza l'apertura di un tavolo istituzionale di confronto con le autorità competenti e, contestualmente, ci prepareremo ad avviare tutte le necessarie azioni di mobilitazione sui territori a difesa delle lavoratrici e dei lavoratori. La dignità, il salario e i diritti non si toccano.» La Segreteria regionale UILTuCS Calabria Saverio Scarpino, Sabrina De Stefano, Giuseppe Palmieri, Mariarosa Sestito e Carmela Donato