Sciopero generale del 30 ottobre, le rivendicazioni del Cobas

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  27 ottobre 2026 19:44

Ogni giorno facciamo i conti con il costo della vita: spesa alimentare, bollette, carburanti, affitti e trasporti diventano sempre più cari. Gli stipendi, invece, non bastano a recuperare quello che perdiamo. Sempre più lavoratrici e lavoratori, anche con un impiego a tempo pieno, fanno fatica ad arrivare alla fine del mese.

Intanto, il Governo destina risorse all’economia di guerra mentre sanità, scuola, servizi pubblici e sostegni sociali sono sotto pressione. Ci chiedono sacrifici, ma non mettono in discussione i profitti e le disuguaglianze. Il risultato è che il costo delle crisi viene scaricato ancora una volta su chi lavora e su chi è già in difficoltà.

Le mobilitazioni studentesche e giovanili contro la guerra, i tagli ai servizi pubblici e un futuro senza prospettive si uniscono alla nostra lotta contro il carovita. Con lo sciopero generale del 30 ottobre vogliamo far convergere queste mobilitazioni con le lotte nei luoghi di lavoro, perché precarietà e impoverimento hanno radici comuni e insieme possiamo contrastarli.

Non è normale lavorare e restare poveri, per questo rivendichiamo:
 
  • AUMENTI SALARIALI VERI: recupero del potere d’acquisto perso con l’inflazione e aumenti che seguano il costo reale della vita.

  • RIDUZIONE DEGLI ORARI DI LAVORO: lavorare meno, a parità di salario, per migliorare la qualità della vita e redistribuire il lavoro.

  • BASTA PRECARIETÀ: più stabilità occupazionale, contratti regolari e contrasto agli appalti al ribasso e allo sfruttamento.

  • SICUREZZA SUL LAVORO: basta morti, infortuni e ritmi insostenibili. Servono prevenzione, formazione, organici adeguati e il rispetto delle norme.

  • DIFESA DEI SERVIZI PUBBLICI: più risorse per sanità, scuola e welfare, con servizi accessibili a tutte e tutti.

  • DIRITTO ALLA CASA E AL REDDITO: affitti sostenibili e misure concrete contro l’impoverimento di lavoratori, precari e disoccupati.

  • MENO SPESE MILITARI, PIÙ RISORSE AI BISOGNI SOCIALI: tagliare le spese per il riarmo e investire le risorse pubbliche in sanità, scuola, trasporti, welfare e politiche abitative, per contrastare il carovita e garantire salari, servizi e condizioni di vita dignitose.

  • Il carovita riguarda tutti: chi lavora in fabbrica, in magazzino, negli appalti, negli uffici e nei servizi; chi ha un contratto stabile e chi è precario; chi lavora e chi un lavoro non riesce a trovarlo.

    La risposta non può essere aspettare che le cose migliorino da sole. Dobbiamo organizzarci, sostenere le vertenze e unire le lotte per conquistare salari, diritti e servizi migliori.

    Il 30 Ottobre incroceremo le braccia e ci ritroveremo a Cosenza, in Piazza Loreto alle ore 9:00!

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