Scomparsa di Tonino Cristiano, l'impegno per gli altri nel ricordo di Marcello Furriolo

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images Scomparsa di Tonino Cristiano, l'impegno per gli altri nel ricordo di Marcello Furriolo

  02 dicembre 2022 19:16

di MARCELLO FURRIOLO 

E’ vero cara Saveria, siamo con te nel centro del dolore. Un dolore sordo, impietoso, incancellabile. Come impietosa e incancellabile dalla mia memoria è la telefonata di Carlo che mi annuncia la scomparsa di Tonino. Che voleva vivere, ma ha rinunciato a lottare contro il mostro. Come definiva il male, che da più tempo si era impossessato del corpo vigoroso e armonioso di Tonino, ma non della sua lucida mente che lo guidava nel suo continuo peregrinare tra le cose, infinite, da fare, i progetti da realizzare, le risposte da dare ai tanti amici e bisognosi, che a lui si rivolgevano fiduciosi per un consiglio, una parola, un aiuto. Che mai faceva mancare. Sempre con il sorriso, che apriva tutte le porte alla speranza. E tutti entravano subito nella cerchia dei suoi amici. Ognuno con il suo nome declinato con il vezzeggiativo affettuoso, che eliminava ogni differenza di ceto sociale, d’età e di genere. Ma anche di cultura e di idea politica. Già la politica. Il suo irrinunciabile amore, per il quale era disposto a sacrificare qualsiasi aspetto della sua impegnatissima vita professionale e imprenditoriale.

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Ho avuto la grande fortuna di avere Tonino e la sua splendida famiglia vicinissimi a me e alla mia famiglia nel modo unico e irripetibile in cui era possibile un rapporto straordinario, nato ormai circa mezzo secolo fa. Quando la politica era il faro non solo dei nostri entusiasmi giovanili, ma di una comunità, che esprimeva un protagonismo ricco di idee, di progetti, che coinvolgevano gli strati popolari e la migliore classe media e intellettuale della città di Catanzaro. E Tonino è stato l’artefice di un rapporto vero, autentico con realtà a me lontane, della periferia a sud della città, in cui crescevano non solo ansie di riscatto sociale, ma anche veri e propri talenti artistici e culturali, dal teatro, al balletto folkloristico, alla poesia dialettale in cui si esprimeva la migliore gioventù di Catanzaro Sala e Santa Maria, animata da giovani straordinari come Silvestro Bressi e Franco Megna. Ma si irradiava anche la luce e il messaggio spirituale della Beata Nuccia Tolomeo.

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Tonino era un punto strategico di attrattività e aveva la straordinaria capacità di tradurre in azione coraggiosa, coerente, tutta dedita agli altri, la grande lezione della Democrazia Cristiana, che ci ha guidato in memorabili campagne elettorali in cui, fino al 1990 eravamo riusciti a garantire al Comune di Catanzaro una guida della città sicuramente orientata verso il bene comune, il cambiamento e la modernità. E Tonino rappresentava l’animo autenticamente popolare di questo progetto, che nei nostri intenti era anche una scelta di vita totalizzante. Che incontrava il rispetto anche degli avversari politici, che riconoscevano in Tonino la grande onestà intellettuale e la incondizionata disponibilità verso i più deboli. Ma sopratutto gli portava il grande affetto e la stima dei leader del Partito, a partire da Pujia (Carmelino) a Donato (Angiolino) fino a Tassone (Marieddru), entrati pienamente nella sua ricca e generosa quotidianità.

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E che Tonino ha portato con se fino agli ultimi giorni della sua esistenza luminosa, che lascerà sicuramente una traccia indelebile non solo in Marisa, Saveria e Giuseppe, ma in quanti, tantissimi e spesso anonimi, come sempre anonimo rimaneva il bene da Lui profuso ai bisognosi e ai diseredati, hanno avuto il dono della sua amicizia. Grazie Tonino per averci regalato la Tua infinita umanità e il Tuo talento. Ora potrai riabbracciare zio Tommaso e Mamma Saveria.

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