Scontro al dipartimento Salute, il sindacato dei dirigenti contro la dg Fantozzi

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images Scontro al dipartimento Salute, il sindacato dei dirigenti contro la dg Fantozzi

  21 dicembre 2021 09:57

Fermento nel dipartimento regionale Tutela della Salute. Continua a far discutere la pec dello scorso 15 dicembre con cui la dirigente generale Iole Fantozzi disponeva che prima di ogni decreto fosse inserita una formula con cui si attestasse "la situazione di scarsa attendibilità dei dati proposti a questa direzione dai dirigenti e responsabili dei settori del dipartimento...". Un messaggio implicito di sfiducia della dg nei confronti dei dirigenti di settore e dei funzionari, su cui è anche intervenuto duramente il sindacato CSA-Cisal (LEGGI QUI). Ebbene, il sindacato dei dirigenti Fedirets ha inviato una coriacea comunicazione, a firma  del Segretario Nazionale Area Direr-Sidirss, Vittorio Elio Manduca, e  del Segretario Generale
Area Direl, Mario Sette, al presidente della Regione Occhiuto e al dg del Personale.

I PROVVEDIMENTI SAREBBERO ILLEGITTIMI- Riferendosi alla formula da utilizzare prima dei decreti, si legge: "Orbene, è di tutta evidenza che un testo del genere, ove mai riprodotto in un provvedimento amministrativo, renderebbe tale provvedimento illegittimo, in quanto affetto da eccesso di potere nella figura sintomatica tipica del “difetto di istruttoria”, posto che o un dato è attendibile, verificato o verificabile, e utile a costituire adeguato fondamento di un provvedimento amministrativo, oppure, se non lo è, un provvedimento amministrativo non può essere adottato necessitando di adeguata attività istruttoria da svolgersi a monte. Si tratta in effetti di nozioni basilari di diritto amministrativo che si pretendono conosciute già da un dipendente di categoria C privo di laurea al momento in cui affronta un concorso pubblico, nozioni - si legge ancora- che a fortiori dovrebbero essere ben note a un funzionario e pienamente applicate da un qualsiasi dirigente, nozioni che, invece, sembrano essere quanto meno “sfuggite” alla neo-dirigente generale del Dipartimento “Tutela della Salute e Servizio SocioSanitari” (se non completamente assenti dal suo patrimonio di conoscenze), e ciò anche al di là delle pur chiare previsioni della Legge Regionale n. 7 del 1996 recante “Norme sull’ordinamento della struttura organizzativa della Giunta regionale e sulla dirigenza regionale” le quali di per sé prevedono che qualsiasi Dirigente Generale ha il dovere di svolgere “…verifiche e controlli sull’attività dei dirigenti, di garantire la continuità amministrativa, di coordinare i dirigenti” e di adottare degli atti amministrativi che siano basati su dati attendibili".

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"E' ALL'ALTEZZA DEL COMPITO AFFIDATO"- "Tuttavia - prosegue la nota-, finché a fare una dichiarazione del genere in un proprio atto, non controfirmato da nessuno, fosse solo la stessa Dirigente Generale, lo scrivente Sindacato non avrebbe nulla di cui preoccuparsi (semmai, qualche problema in più lo avrebbe solo l’Avvocatura regionale a fronte della mole immensa di ricorsi che un comportamento scriteriato del genere produrrebbe e che dovrebbe far riflettere più di una volta sull’opportunità della sua nomina e della sua permanenza nel ruolo che le è stato affidato). Ma quel che è peggio, in questa vicenda, è la pretesa della Dott.ssa Fantozzi che a fare una simile dichiarazione di “auto-accusa” siano i dirigenti di settore del Dipartimento che la stessa dirige, in una maniera che non solo si rivela platealmente offensiva dell’intelligenza e della capacità professionale dei dirigenti che intendiamo tutelare (che in nessun caso potrebbero o dovrebbero apporre una simile dicitura in un provvedimento amministrativo, pena l’illegittimità dello stesso) ma che si traduce in una formale richiesta di redigere atti annullabili perché illegittimi (sic!). È stato forse questo un maldestro tentativo della neo-dirigente generale del Dipartimento “Tutela della Salute e Servizi Socio-Sanitari” di evitare l’assunzione delle responsabilità civili, penali, amministrative, contabili e disciplinari che il suo nuovo ruolo comporta? Non ci è dato saperlo. Ma se così fosse, sig. Presidente - rivolgendosi a Occhiuto-, non sarebbe da chiedersi se la stessa è all’altezza del compito che le è stato affidato? Quale clima collaborativo pensa che possa instaurarsi tra i dirigenti di settore e una dirigente generale che non si fida di loro a prescindere da qualsiasi esame obiettivo della situazione del Dipartimento? A quali risultai pensa che possa portare un clima organizzativo improntato su queste basi? Se “il buongiorno si vede dal mattino”, non sarebbe il caso di rivedere da subito questa sua nomina fiduciaria finché la Calabria è ancora in tempo ad evitare altri danni?"

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CHIESTI I DOCUMENTI SULLA SELEZIONE DELLA FANTOZZI- "Per quel che riguarda lo scrivente Sindacato non appare sufficiente che la dott.ssa Fantozzi ritiri o revochi la PEC del 15 dicembre 2021 con tanto di scuse pubbliche ai dirigenti di settore e ai funzionari che redigono gli atti e i provvedimenti all’interno del Dipartimento “Tutela della Salute e Servizi Socio-Sanitari”, per quanto, forse, ciò possa evitarle qualche richiesta di risarcimento dei danni da parte dei colleghi di cui ha leso l’onorabilità e la dignità professionale. A questo punto, lo scrivente sindacato, anche a tutela dei propri iscritti, intende veder chiaro in tutta la procedura che ha condotto alla nomina della dott.ssa Fantozzi a Dirigente generale del Dipartimento". E così è stata fatta richiesta di accesso civico generalizzato sulla procedura di selezione della stessa Fantozzi e sulle relative esclusioni dei dirigenti interni.

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