
di GABRIELE RUBINO
E' iniziata la guerra. La trincea universitaria, a cui non sfugge certo l'UMG di Catanzaro, ha cominciato a mobilitare le truppe in vista delle elezioni di midterm, quelle per il rinnovo di tutti i principali organismi accademici, meno che del rettore. Il tutto si celebrerarà nei prossimi mesi. E così, proprio alla vigilia del Natale appena trascorso, nel Capoluogo va in scena uno scontro inusitato fra due importanti organismi dell'ateneo catanzarese.
Da un lato il presidente del Senato accademico, il plenipotenziario Arturo Pujia, dall'altro il vertice del Nucleo di Valutazione, il prof. Massimo Fresta. Sulla carta sarebbe il normale confronto annacquato (almeno negli Enti pubblici, quello del vogliamoci bene o del non facciamoci male) fra, rispettivamente, controllato e controllore. Ma la situazione è sfuggita, decisamente, di mano. Anche perché da una parte c'è il principale organo di 'indirizzo politico' di una università (con una rappresentanza ponderata che va dal rettore agli studenti) dall'alta c'è quello che 'verifica' tutto.
La prova della diatriba è in un verbale del Senato accademico dell'UMG (guidato da Pujia) che, per l'appunto, risale a poco prima di Natale. La seduta è quella del 22 dicembre per l'esattezza. A seguito della relazione annuale del Nucleo, il presidente del 'parlamentino universitario', ossia Pujia, fa mettere a verbale: "il Nucleo di Valutazione tende ad assumere ruoli di governo ed a trascendere i suoi compiti che, ai sensi della normativa vigente, sono di verifica della qualità e dell'efficacia dell'offerta didattica, nonché dell'attività di ricerca svolta dai dipartimenti". "Questa tendenza - si legge ancora nel documento - appesantisce la relazione e costringe tutte le componenti dell'Ateneo che devono valutare la relazione stessa a sforzi importanti sottraendo energie alle attività istituzionali princiali". Nel prosieguo c'è una altra frecciata, anzi cannonata relativamente alla relazione del Nucleo dell'anno precedente. Segno che il fuoco covava sotto cenere da tempo.
In attesa di 'improbabili', alla luce dei precedenti, istituzioni di nuovi corsi 'suggeriti' da terzi, l'UMG di Catanzaro continua le sue guerre di posizione, con molti docenti (principalmente) lato Medicina che guardano Cosenza o, più propriamente, anche fuori Regione. Intanto, la guerra intestina continua.
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