"C’è un vecchio adagio che dice: «La lingua batte dove il dente duole». E francamente, mai come questa volta, una battuta, che al massimo si può definire infelice, pronunciata dal palco delle elezioni suppletive a Reggio Calabria, sembra aver colpito un nervo scoperto. Perché la reazione di Mimmo Tallini appare sproporzionata rispetto a una semplice frase. E allora viene spontaneo chiedersi: che cosa ha davvero fatto male? Ma il giallorosso Tallini è lo stesso che nemmeno un anno fa era pronto a candidarsi con il partito di cui il segretario regionale è Cannizzaro? Ma Tallini, proprio in quelle elezioni, non è lo stesso che ha comunque votato Forza Italia e il presidente ‘rossoblu’ Occhiuto? E nel 2020, non fu proprio il Tallini il principale oppositore alla candidatura a governatore di un catanzarese e sposò la causa cosentina in cambio di una comoda poltrona? Comprendiamo che il “referente futuro nazionale circolo 1149” abbia necessità di sgomitare per non cadere nell’oblio politico, ma eviti di chiamare in causa i consiglieri comunali di Catanzaro". A scriverlo in una nota stampa è il Gruppo consiliare di Forza Italia Catanzaro.
"I consiglieri comunali non sono proprietà di nessuno, non sono truppe cammellate e non hanno bisogno di tutori politici. Nemmeno quelli con cui il “referente futuro nazionale circolo 1149” ha rapporti quotidiani. Sappiamo benissimo cosa dobbiamo fare. Sappiamo a chi dobbiamo rispondere. E rispondiamo esclusivamente ai cittadini che ci hanno eletto.




