Scuola. Gli studenti delle Superiori di Catanzaro all'unisono: "Venga rinviato il ritorno in classe"

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Banchi di scuola
  04 gennaio 2021 23:57

"Interveniamo, nella nostra qualità di Rappresentanti degli Studenti del Liceo Scientifico Luigi Siciliani, Liceo Classico P. Galluppi, Liceo Scientifico E. Fermi, IIS De Nobili, ITT Chimirri, ITIS Scalfaro di Catanzaro sulla decisione del Governo centrale e del Ministro Azzolina di riaprire le scuole per la data del 7 gennaio p.v. Stiamo seguendo tale problematica da diversi giorni anche attraverso riunioni, da remoto, dei Consigli d’Istituto al fine di programmare le modalità di riapertura, dal momento che la decisione governativa si spinge alla riapertura almeno al 50% degli studenti", esordiscono così, in un messaggio congiunto, gli studenti che rappresentano le scuole superiori della città di Catanzaro.

"È inutile non evidenziare che tale programmazione appare molto difficile ed anche azzardata, dal momento che i Dirigenti Scolastici stanno facendo salti mortali per incastrare orari, lezioni asincrone e sintonizzazione con le corse degli autobus per gli studenti pendolari. Da quanto è dato sapere, i Prefetti avrebbero disposto la riapertura delle scuole ordinando gli ingressi degli alunni in due fasce orarie: la prima alle 8, la seconda alle 10, con relative uscite che arrivano anche alle ore 15. Ciò implica difficoltà sia in capo ai genitori, impossibilitati ad accompagnare i propri figli, e sia in capo agli stessi studenti i quali, uscendo alle ore 15 arriverebbero alle proprie abitazioni, attraverso la corsa autobus, nel tardo pomeriggio stanchi ed affamati, e, pertanto, difficilmente predisposti a proseguire gli studi nella serata per la normale attività dei “compiti per casa”", continuano gli studenti, esponendo i disagi in cui incorrerebbero se la scuola venisse aperta il 7 gennaio.

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"Gli Studenti hanno la volontà di tornare a scuola e iniziare una normale e seria attività didattica, ma vogliono farlo in assoluta sicurezza e senza mettere a repentaglio né la loro salute né quella dei loro cari, né quella dell’intero tessuto sociale, con il rischio probabile di innescare focolai epidemiologici. Peraltro, e ciò non è meno importante, dai dati diffusi ultimamente dalle autorità preposte, si evince che l’indice Rt in Calabria è pericolosamente in aumento, tant’è che si discute, per la nostra Regione, l’istituzione della zona rossa. Ci chiediamo, quindi, come può essere possibile tornare a scuola il 7 gennaio in queste terribili condizioni: gli Studenti rivendicano ad alta voce il diritto allo studio, ma contestualmente, ed in primis, rivendicano il loro diritto alla salute! Per tale ragione, chiediamo che venga rinviato il ritorno in classe ad una data futura e al momento in cui ci saranno le giuste condizioni di sicurezza non solo per gli studenti, ma anche per tutto il mondo che ruota intorno all’istituzione scuola. Urge, pertanto, che il Presidente f.f. Spirlì della Regione Calabria ed i sindaci utilizzino i loro poteri per disporre la non riapertura delle scuole per la data del 7 gennaio e fino a quando non sussisteranno le suddette condizioni di sicurezza per tutti", concludono, poi, i rappresentanti degli studenti.

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I RAPPRESENTANTI DEGLI STUDENTI:
Alessandro Pitaro
Dario Calidonna
Saverio De Filippo
Luca Alfieri
Andrea Sinopoli
Davide Panaro
Francesco Gallelli
Graziano Pitaro
Davide Pisano
Alessio Borrello
Alessandro Bressi
Domenico Macrì
Francesco Federico
Alberto Cerminara
Chiara Tallini
Luigi Critelli
Salvatore Serapide
Niccolò Chiarella
Andrea Mustari
Giulia Tagliati
Marco Costa
Luigi Garofalo
Andrea Curto

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