
In occasione dell’anniversario della scomparsa di Egidio Chiarella, figura di riferimento nel panorama civile e spirituale del territorio, Paolo Marraffa ne ricorda con sentimenti di stima e gratitudine e con profonda commozione il valore umano e l’impegno profuso e vissuto con discrezione nella vita ecclesiale e sociale. «Egidio Chiarella – dichiara Marraffa – era una risorsa preziosissima per tutti noi, una persona che ha saputo mettere a disposizione degli altri tempo, energie, fede, rappresentando per molti un punto di riferimento autentico. E' stato un uomo di fede autentica e coerente, capace di testimoniare il Vangelo nella quotidianità con discrezione, umiltà e straordinaria dedizione». Il suo percorso, segnato da una forte spiritualità e da un costante impegno nella comunità, ha rappresentato un punto di riferimento per quanti hanno avuto il privilegio di conoscerlo e collaborare con lui. La sua presenza, sempre attenta ai bisogni degli altri, si è tradotta in un servizio concreto, silenzioso ma incisivo, contribuendo alla crescita del Movimento Apostolico e alimentando un dialogo fecondo tra fede e vita sociale. Nel ricordo, si evidenzia soprattutto la dimensione della testimonianza personale: uno stile fatto di sobrietà, attenzione agli altri e senso del dovere, che ha lasciato un segno in quanti lo hanno conosciuto e frequentato.
«In un tempo segnato da smarrimento e relativismo – prosegue Marraffa – la testimonianza di Egidio Chiarella continua a indicarci una strada chiara: quella della fedeltà al Vangelo, della responsabilità personale e dell’impegno al servizio del bene comune. Al di là delle vicende e delle diverse sensibilità maturate nel tempo – prosegue Marraffa – ritengo importante custodire una memoria equilibrata e rispettosa, capace di valorizzare il bene compiuto e l’impegno profuso nella comunità». Il ricordo di Chiarella resta vivo nella memoria di quanti ne hanno condiviso il cammino, come esempio luminoso di dedizione, rigore morale e spirito di servizio. La sua eredità spirituale rappresenta ancora oggi un patrimonio prezioso per la comunità e per le nuove generazioni, chiamate a raccoglierne il testimone. Il richiamo alla memoria storica si inserisce in un’ottica di composizione e di rispetto, evitando contrapposizioni e riconoscendo la complessità dei percorsi personali e collettivi. «Ricordarlo – conclude Marraffa – significa non solo rendere omaggio alla sua persona, ma rinnovare l’impegno a vivere con coerenza i valori in cui ha creduto profondamente e significa anche saper distinguere, contestualizzare e, soprattutto, mantenere uno sguardo umano e responsabile».
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