Serena Brancale, il padre ex calciatore sfiorò il Catanzaro: “Mazzone mi cacciò, ma sbagliai io”

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  27 febbraio 2026 22:32

di FILIPPO COPPOLETTA

Una figlia tra le più amate cantautrici del Sud, oggi candidata alla vittoria del Festival di Sanremo. L’altra direttore d’orchestra. Lui, un padre orgoglioso con un passato da calciatore: 280 presenze tra C1 e C2, 10 gol tra i professionisti e una storia rocambolesca che lo ha portato a due passi dall’essere un calciatore del Catanzaro. Parliamo di Agostino Brancale, padre di Serena e Nicole. Oggi si emoziona vedendo entrambe le figlie sul palco più importante d’Italia, mentre loro dedicano alla madre, sua moglie, scomparsa nel 2020, “Qui con me” un brano potente che ha raccolto l’entusiasmo e l’approvazione di stampa e pubblico.

In un’intervista alla Gazzetta dello Sport, papà Brancale evidenzia il legame con le figlie, l’orgoglio di vederle oggi così in alto e l’emozione di ascoltare quel brano con un’interpretazione magistrale. Barese d’origine, classe 1959, nel suo passato sui campi da calcio era un ottimo difensore centrale, militando tra le file di Salernita, Juve Stabia, Monopoli e a un soffio dall’entrare nella rosa giallorossa del Catanzaro di Mazzone.

Era il 1978, il Catanzaro era in Serie A. Brancale era in ritiro con la squadra e condivideva la stanza con l’attaccante giallorosso Vito Chimenti. “Dopo un’amichevole estiva contro il Lecce scappammo dal ritiro per andare in discoteca - racconta Brancale - Mazzone ci beccò e non accettò le nostre scuse”. Ma non fu solo questo episodio a compromettere lo sbarco al Catanzaro. “Nella stessa estate - spiega - tornai a Bari per qualche giorno. Volevo passare più tempo possibile con Maria, eravamo ancora fidanzati. Arrivai a Catanzaro in ritardo. Il mister non mi ha mai perdonato. Ho sbagliato, è vero. Ma ero innamorato”.

Una storia che oggi, mentre la figlia Serena si trova ai vertici della popolarità e delle classifiche, riecheggia e fa pensare che, oltre a essere orgogliosamente barese, forse, se papà Agostino si fosse comportato diversamente, poteva avere un passato tra le vie di Catanzaro.


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