
Il consigliere regionale Marco Polimeni (Forza Italia) ha presieduto l’insediamento della commissione contro il fenomeno della ‘ndrangheta, della corruzione e dell’illegalità diffusa di Palazzo Campanella. «L’organismo che ho l’onore e l’onere di guidare ha un valore fondamentale in Calabria, che purtroppo è la terra da cui è nata e si è sviluppata un’organizzazione criminale che ha esteso le sue mani praticamente dovunque, in Italia e nel mondo», ha detto Polimeni sottolineando l’intenzione di presiedere la commissione in sinergia con tutti i componenti e in modo bipartisan. «La lotta alla ‘Ndrangheta non ha colore politico», ha aggiunto citando numeri e report che raccontano questa mafia come la più pervasiva tra le organizzazioni criminali con 400 ‘ndrine operanti, 60 mila affiliati fra diretti e indiretti e un giro d’affari stimato tra 35 e 40 miliardi di euro: «Numeri che nel 2026 fanno ancora spavento».
La riunione è stata introdotta dal presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo. Nel corso della sua relazione Polimeni ha illustrato quelli che saranno i punti fermi del mandato: la prosecuzione di percorsi virtuosi finalizzati a combattere le infiltrazioni e gli atteggiamenti mafiosi collaborando con le istituzioni, la magistratura, le Procure, le associazioni, i Garanti regionali, le scuole; l’ascolto di amministratori, imprenditori e professionisti minacciati dalla criminalità, testimoni di giustizia, dirigenti pubblici e forze dell’ordine; lo studio di possibili modifiche alle norme sullo scioglimento dei Comuni e sulle interdittive antimafia; la valutazione di azioni che rafforzino la tutela e la valorizzazione dei beni confiscati; l’individuazione di strumenti che contribuiscano a limitare l’introduzione illegale di mezzi di comunicazione o droga nelle carceri. «Ringrazio il presidente del Consiglio regionale Cirillo e i colleghi della commissione con i quali ho trovato subito convergenza. Abbiamo un grande lavoro davanti e lo faremo insieme», ha ribadito Polimeni. Alla riunione hanno partecipato i consiglieri regionali Bruno, Crinò, Iiriti e Falcomatà. Della commissione fa parte anche il consigliere De Caprio.
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