Si è tolta la vita Denise Cosco, figlia di Lea Garofalo: aveva 35 anni

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  10 settembre 2026 19:34

È morta Denise Cosco, figlia di Lea Garofalo, la donna che aveva scelto di rompere il silenzio sulla ’ndrangheta e che per questo venne assassinata. Denise aveva 35 anni, la stessa età che aveva sua madre al momento della morte. La giovane, secondo quanto riportato, si sarebbe tolta la vita. Una vicenda che riporta alla luce una storia familiare segnata dalla violenza mafiosa e da una lunga battaglia per la verità.

Nel 2009 Denise aveva deciso di denunciare il padre, Carlo Cosco, accusato dell’omicidio di Lea Garofalo. La testimonianza della figlia ebbe un ruolo importante nel procedimento che portò alla condanna dell’uomo. Lea Garofalo era stata rapita a Milano nel novembre del 2009. Dopo essere stata uccisa, il suo corpo venne trasportato in Brianza e dato alle fiamme nel tentativo di cancellare ogni traccia del delitto. Per quell’omicidio Carlo Cosco venne condannato.

Dopo aver testimoniato contro il padre, Denise aveva vissuto per anni sotto protezione. Per garantirne la sicurezza era stata costretta anche a cambiare identità e a vivere lontano dalla sua precedente vita. La storia di Denise e quella di sua madre sono diventate nel tempo un simbolo della possibilità di ribellarsi alla criminalità organizzata, ma anche del prezzo che una scelta simile può comportare per chi decide di parlare.

La morte di Denise chiude tragicamente una vicenda iniziata con la scelta di una figlia di rompere il silenzio e raccontare ciò che sapeva sulla sorte della madre. Una storia che, a distanza di anni, continua a interrogare la coscienza collettiva sul peso della violenza mafiosa e sulle conseguenze che può lasciare anche molto tempo dopo.