“Siamo tutti pecore?” . La Calabria con la domanda per il 2021  

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images “Siamo tutti pecore?” . La Calabria con la domanda per il 2021
 

  01 gennaio 2021 13:41

di CLAUDIO PILEGGI

Erano gli anni ’50 del secolo scorso quando un celebre giornalista statunitense, Edward Roscoe Murrow, divenuto noto negli Stati Uniti e in Canada per i suoi notiziari radiofonici che hanno “raccontato” gli accadimenti della seconda guerra mondiale e anche per essere stato uno dei primi “volti” delle nascenti TV, coniava, tra altre, una frase che qui in Calabria da qualche mese circola per mezzo di manifesti “6x3” affissi un po’ in tutta la regione: “un popolo di pecore genera un governo di lupi”.

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E sono in molti i calabresi a essersi chiesti di chi possa essere stata l’iniziativa. Un mistero che si è infittito da qualche giorno, quando gli stessi manifesti sono stati sostituiti da altri, affissi prevalentemente nelle principali città capoluogo e nelle mete turistiche più celebri della regione, che raffigurano dei personaggi, un uomo e una donna, vestiti normalmente ma con la testa da “pecora” appunto. 

E se mentre il significato del primo messaggio appariva chiaro, e veniva commentato con un certo distacco dai più e come se non li dovesse riguardare in prima persona, col secondo la riflessione imposta è stata chiara e netta: siamo tutti pecore?  
E sì, siamo tutti pecore, o meglio, lo siamo stati fino a oggi. Perché se in Calabria la situazione è drammatica, come testimoniano le statistiche e le continue inchieste giudiziarie che riguardano i nostri politici, la responsabilità maggiore è di chi a certi politici ha dato il voto, ha concesso la propria fiducia. Una fiducia molto spesso non certo spontanea e sentita, ma figlia di un meccanismo clientelare atavico e che sembra quasi impossibile da estirpare. Una fiducia, quindi, estorta in nome di un favore, piccolo o grande, offerto speculando sulla disperazione di tanti, quella disperazione divenuta un affare “sciacallesco” per tanti politici senza scrupoli.
Ma torniamo ai manifesti: avranno davvero fatto riflettere? Le prossime elezioni, a cominciare dalle regionali del prossimo 14 febbraio, vedranno una inversione di tendenza? I candidati consiglieri, distribuiranno ancora ai propri “capo elettori” posti da portaborse e autista a carico dei contribuenti calabresi? 

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Probabilmente sì, non ci illudiamo, ma speriamo davvero in uno scatto d’orgoglio da parte di tutti. Il pudore, la dignità di ognuno di noi dovranno prima o poi emergere e vogliamo credere che presto una nuova alba sorgerà nella nostra regione, e chissà se dovremo ringraziare Edward Roscoe Murrow e il misterioso, e generoso, autore della “campagna di riflessione” apparsa sui muri dell’intera regione…
 

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