Siderno, Vincenzo Speziali scrive al Prefetto di Reggio Calabria: "Dare una risposta ferma e decisa"

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Vincenzo Speziali
  15 novembre 2021 18:38

 
Il coordinatore regionale politico Federativo di Noi con l'Italia e Federazione Popolare dei Democratici Cristiani della Calabria, Vincenzo Speziali, interviene sul caso del sindaco di Siderno e scrive al prefetto di Reggio Calabria. 
 
 
di VINCENZO SPEZIALI*
 
 
"Egregia Eccellenza,
Le scrivo come uomo politico, come cittadino originario di Siderno, ma soprattutto come uomo che si riconosce, coerentemente, nella legalità, ossequiando lo Stato e le sue lstituzioni, le quali Lei rappresenta come Prefetto di Reggio Calabria.
 
Andrò subito al dunque, poiché la situazione che da giorni vive il Comune in questione, ricadente nel territorio che La vede custode delle legittime vestigia governative, si trova reiteratamente sotto un incessante, inquietante, insolente e intollerabile attacco, ai danni dei cittadini e dell'intera Amministrazione, a cui bisogna dare una risposta ferma e decisa, senza se e senza ma.
 
L'Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro, così recita l'Articolo 1 della nostra Costituzione, che ha visto mio nonno, Francesco Calauti, parlamentare impegnato a favore di essa e della comunità nazionale, il quale era proprio di Siderno e il cui esempio rimane vivido, ancora oggi, nella memoria dei più e mia stella polare di riferimento morale, politico e civile.
 
Se siamo ciò, come io credo e come nessuno deve permettersi di mettere in dubbio, dobbiamo contrastare tali gesti di volgare e sovversiva mafiosità -poichè di mafia volgare e sovversiva trattasi- ribadendo la presenza dello Stato e dei suoi poteri, i quali rimangono gli unici e soli, innanzi a cui tutti e dico tutti, riconosciamo preminenza e garanzia.
 
Esimio sig. Prefetto, se questa gente che si permette di credere essere impunita e impunibile, non conoscesse altre lingue, si sappia fin da ora come il sottoscritto Le chiede di valutare il controllo del territorio persino attraverso l'utilizzo dell'esercito, proponendo per Suo tramite l'invio nelle case di questi malviventi sovversivi (di cui la magistratura come componente dei poteri dello Stato, conosce bene le identità), alfine di rappresentare autorevolmente ciò che le Istituzioni possono e devono saper fare, in frangenti simili, senza indietreggiare.
 
Parimenti, valuti nel pieno delle Sue prerogative, di coinvolgere tutte le forze politiche in un tavolo presso la Sua Prefettura e con Lei a presiedere, poiché sin da ora a nome della mia Le do disponibilità convinta e fattiva, in quanto bisogna elaborare, assieme, progettualità di sviluppo sociale, culturale ed economico, visto che non solo la deterrenza è sufficiente (benché essenziale nella fase iniziale, coerentemente a quanto mi sono permesso di scriverLe prima), ma è vitale costruire concretamente la speranza solida e tracciare un percorso di dignità per le persone.
 
Sono certo, Illustre Eccellenza, che Lei e tutti noi, avremo anche le gerarchie ecclesiastiche impegnate in questa alta missione di rinforzo alla legalità, in quanto la gente di Siderno e della Locride tutta, desidera vedere lo Stato, nella sua forma più splendente, oltre che materialmente, affinché esso dimostri come noi non siamo più gli ultimi del Paese, bensì figli accuditi in senso positivo, con le stesse prospettive degli altri in altre aeree, compartecipando agli identici doveri, ma vedendosi riconosciuti gli stessi diritti.
 
Non auspico uno Stato d'Assedio, ma ora si faccia sentire che il territorio è marcato stretto poiché qualcuno pensa di impossessarsi di casa nostra, di un pezzo del territorio italiano e ciò non è tollerabile.
Per rendere credibile il tutto, caro sig. Prefetto non serve il giustizialismo indistinto e qualunquista, poiché i mafiosi e famigli vari si conoscono e li conoscono anche le pietre, ma come diceva il compianto Generale Dalla Chiesa, quando le Istituzioni o la cittadinanza vengono assalite, che il Governo compia pure gesti eclatanti, simbolici o che dir si voglia, proprio a dimostrare che il prestigio è tutto. Con viva e ossequiosa cordialità".
 
*Coordinatore Regionale Politico Federativo di Noi con l'Italia e Federazione Popolare dei Democratici Cristiani della Calabria

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