
L’equilibrio politico di Simeri Crichi subisce una scossa improvvisa che porterà, con ogni probabilità, allo scioglimento anticipato del Consiglio Comunale. Attraverso un videomessaggio diffuso sui canali social dell’ente, il primo cittadino Davide Zicchinella ha comunicato alla cittadinanza di essere stato informato dell’imminente formalizzazione delle dimissioni di sette consiglieri, un numero sufficiente a decretare la fine dell’attuale esperienza amministrativa.
“Questo sarà probabilmente l'ultimo video che per il momento farò come sindaco di Simeri Crichi perché ho avuto notizia da uno dei firmatari che domani verranno presentate le firme di sette consiglieri comunali che decreteranno lo scioglimento del Consiglio Comunale”, ha esordito Zicchinella. Secondo il sindaco, la scelta dei firmatari non affonda le radici in divergenze di visione governativa, bensì in attriti di natura privata. "Non c'è un motivo politico alla base di questo gesto. Ci sono piccole incomprensioni personali di persone sicuramente non responsabili che hanno messo le questioni loro personali davanti alla politica, davanti agli interessi dei cittadini, davanti alla possibilità di fare crescere questa nostra comunità” ha infatti affermato.
La narrazione del sindaco si è poi spostata sulle conseguenze pratiche che tale atto avrà sulla gestione del territorio, paventando un lungo periodo di stallo burocratico. Zicchinella ha spiegato che, a suo avviso, il momento scelto per la sfiducia sia il peggiore possibile per le sorti del paese, poiché comporterà un commissariamento di circa quattordici mesi. “Se c'era un momento per creare lo scioglimento del Consiglio Comunale e portare a un commissariamento di 14 mesi, questo era il peggiore”, ha affermato, aggiungendo un retroscena su presunti tentativi precedenti già avvenuti a fine anno. “Ci avevano già provato nel mese di dicembre, ma poi hanno pensato che la sfiducia a dicembre portava a un'elezione immediata e hanno avuto paura. Hanno avuto paura di fare la sfiducia a dicembre perché non potevano competere nelle elezioni comunali, avrebbero perso e quindi hanno deciso di prendere tempo sulle spalle dei cittadini”, ha spiegato, riferendosi al fatto che se lo scioglimento si fosse configurato prima del 24 febbraio si sarebbe andati ad elezioni già in questa primavera, al contrario bisognerà attendere la tornata elettorale del 2027.
Nonostante la prospettiva della caduta della giunta, il primo cittadino ha tenuto a precisare che l’impegno del suo gruppo non verrà meno, annunciando la nascita di una nuova associazione politico-culturale per monitorare i cantieri e le opere pubbliche già avviate. “Non è che questa interruzione ci allontanerà da Simeri Crichi, assolutamente. Non serve la fascia tricolore per volere bene a una comunità, noi la seguiremo comunque”, ha ribadito, lanciando già la sfida per il futuro ritorno alle urne.
L'atto finale di questa crisi si consumerà nelle prossime ore con il deposito ufficiale delle firme, ma Zicchinella ha già dato appuntamento ai sostenitori per un incontro pubblico, chiudendo il suo intervento con una nota di sfida verso gli avversari politici: “Non so quanti personaggi che hanno firmato la sfiducia si ricandideranno o ritorneranno nei banchi del Consiglio Comunale, secondo me pochissimi. Noi ritorneremo con la forza dei cittadini e con la voglia di continuare a fare bene per la nostra amata Simeri Crichi”.
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