Soriano, la UIL Scuola Vibo: “Abbiamo cercato la mediazione, la Dirigenza non ha voluto ascoltare”

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Soriano, la UIL Scuola Vibo: “Abbiamo cercato la mediazione, la Dirigenza non ha voluto ascoltare”


  06 novembre 2026 21:49

«Quello che sta accadendo alla Scuola dell’Infanzia di Soriano si poteva evitare. Lo dico con chiarezza, perché la UIL Scuola ci ha provato fin dall’inizio.» Così Giuseppe Carlino, Segretario provinciale della UIL Scuola di Vibo Valentia, interviene sulla vicenda che coinvolge l’Istituto Comprensivo “D’Antona” di Acquaro–Soriano Calabro.

«Appena abbiamo avuto notizia delle difficoltà nel plesso – spiega Carlino – ci siamo attivati per aprire un tavolo di mediazione. Volevamo mettere attorno allo stesso tavolo Dirigenza, personale ATA e docenti, per chiarire compiti, procedure e responsabilità prima che la situazione degenerasse. Per giorni abbiamo cercato la Dirigente, senza riuscire a rintracciarla. Quando, con molta difficoltà, siamo riusciti ad avere un contatto, abbiamo proposto soluzioni concrete e immediatamente praticabili. Quella soluzione non si è voluta prendere.»

Il risultato, per il Segretario UIL, è sotto gli occhi di tutti: «Bambini e famiglie lasciati fuori dalla scuola fino alle 9.30, un clima di tensione tra il personale, diffide legali e una vicenda finita sulle pagine dei giornali. Nessuno ne esce bene, e chi rischia di pagare il prezzo più alto sono proprio i bambini.»

Carlino richiama il ruolo del sindacato e il valore delle relazioni sindacali previste dal CCNL Istruzione e Ricerca: «Il sindacato non è una controparte da tenere a distanza. È un interlocutore che il contratto riconosce attraverso l’informazione, il confronto e la contrattazione integrativa d’istituto. L’organizzazione del lavoro del personale ATA, compresa la gestione dei cambi dei bambini nella scuola dell’infanzia, va definita nel piano delle attività, con il confronto previsto dal contratto. Non si può affidare a note unilaterali, senza locali adeguati, dispositivi di protezione e formazione specifica. Lo stesso vale per la sicurezza: le pulizie straordinarie dopo un cantiere non possono essere scaricate sul personale senza tutele, come impone il D.Lgs. 81/2008.»

«Le buone relazioni sindacali – aggiunge – servono anche a regolare aspetti che oggi pesano sempre di più sul personale. Tra questi i criteri per l’uso delle strumentazioni tecnologiche fuori dall’orario di servizio, cioè il diritto alla disconnessione, che è materia di contrattazione d’istituto. Quando un dirigente non tiene relazioni sindacali corrette, non fa un torto al sindacato: indebolisce la scuola, lascia soli i lavoratori e mette a rischio il servizio alle famiglie.»

La UIL Scuola di Vibo Valentia chiede ora alla Dirigenza di convocare con urgenza le parti, di sospendere le disposizioni contestate e di adottare un protocollo condiviso per l’assistenza ai bambini, chiaro nelle competenze e nelle tutele. «La nostra disponibilità al dialogo resta piena – conclude Carlino – ma il dialogo deve essere voluto da entrambe le parti. La scuola di Soriano ha bisogno di serenità, non di muri.»

Scegli La Nuova Calabria come fonte preferita su Google

Vedrai più spesso le nostre notizie tra le Notizie principali della ricerca Google. Spunta la casella accanto a lanuovacalabria.it e aggiorna la pagina.

Aggiungi su Google