
Correva l’anno 1960. E mai verbo fu più adatto. L’Italia, ancora segnata dalle ferite della Seconda Guerra Mondiale ma ormai proiettata nel pieno boom economico, si preparava ad affrontare una delle sfide sportive più importanti della sua storia: le Olimpiadi di Roma.
In quello straordinario contesto, anche la Calabria e, in particolare, Soverato conquistarono un posto nella storia sportiva mondiale grazie al passaggio della fiaccola olimpica. La fiamma, approdata a Siracusa a bordo dell’Amerigo Vespucci, attraversò la Calabria jonica ripercorrendo idealmente le rotte e i luoghi della Magna Grecia, passando anche dalla città di Soverato.
A ricordare quell’episodio è il dottore Giuseppe Pipicelli, già direttore dell’Unità Operativa Complessa di Diabetologia e Dietologia dell’Asp di Catanzaro, ma soprattutto primo soveratese a ricoprire l’incarico di Delegato CONI di Catanzaro, insignito della Stella d’oro al merito sportivo del CONI.
Pipicelli, già arbitro nazionale di basket e insignito del titolo di arbitro benemerito d’eccellenza, è attualmente anche delegato regionale della Federazione Italiana Giuoco Handball.
Dottor Pipicelli, cosa rappresentò per Soverato il passaggio della fiaccola olimpica?
«È stata un’esperienza importantissima e unica nel suo genere fino ad oggi – ricorda Pipicelli – che ha coinvolto la provincia di Catanzaro lungo la fascia jonica, seguendo gli itinerari della Magna Grecia: da Guardavalle a Catanzaro, fino a Crotone, per poi risalire lungo la statale 106 verso la Basilicata e la Puglia».
Di quel passaggio resta ancora oggi una traccia concreta nella toponomastica cittadina: Via Olimpia, una delle strade più importanti di Soverato, porta infatti nel nome il ricordo di quella pagina storica.
Ricorda i tedofori di quella giornata?
«Certamente – spiega Pipicelli – anche perché, per evitare errori, ho consultato gli archivi storici. Da quei documenti emerge che i tedofori furono:
Fausto Apicella, Giuseppe Pultrone, Antonio Caminiti e Martino Palazzo.
Accanto a loro, parte attiva e figura indimenticabile dello sport e della cultura soveratese fu Tonino Fiorita, che partecipò alla realizzazione dell’evento. Con lui anche Impero Prunestì e molti altri protagonisti, dei quali però non risultano indicazioni precise. Un ruolo fondamentale fu svolto naturalmente anche dall’Amministrazione comunale di Soverato, allora guidata dal sindaco Antonino Calabretta.
È giusto che le nuove generazioni sappiano chi ha dato il proprio contributo alla crescita della nostra città. Per questo, quest’anno, insieme all’Amministrazione comunale, li ricorderemo».
Perché proprio quest’anno?
«Perché Soverato ospiterà un evento importantissimo del CONI Calabria: il Gran Galà dello Sport. In quell’occasione verranno premiati i campioni italiani, europei, mondiali e olimpici calabresi. Sono più di 70, molti dei quali poco conosciuti dal grande pubblico, ma ben noti agli addetti ai lavori, anche perché spesso appartengono a quelle discipline definite, con una frase poco felice, “sport minori”».
Alla manifestazione sono attese autorità politiche nazionali, regionali e provinciali calabresi. Tra gli ospiti annunciati anche il ministro dello Sport Andrea Abodi, il presidente del CONI Luciano Buonfiglio e numerosi sportivi calabresi di grande rilievo, tra cui Rino Gattuso, Claudio Gullo, Antonio Fuoco, Daniele Lavia, Gabriele Laurenzano e Simone Alessio.
Quando si svolgerà la manifestazione?
«L’evento – conclude Pipicelli – è programmato per il 14 novembre 2026 presso il Teatro Comunale di Soverato. Terremo tutti costantemente aggiornati. Approfitto dell’occasione per ringraziare l’Amministrazione comunale di Soverato, che sarà main partner della manifestazione e che ha accolto con entusiasmo il mio invito. Un invito che porterà nuovamente Soverato, città dello sport, alla ribalta dello sport regionale e nazionale».
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