Soverato, novanta primavere d’arte: Giovanni Sorrenti festeggia un traguardo straordinario

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images Soverato, novanta primavere d’arte: Giovanni Sorrenti festeggia un traguardo straordinario


  25 gennaio 2026 15:59

Un compleanno speciale per Giovanni Sorrenti, artista poliedrico di Soverato, che ha tagliato il traguardo dei 90 anni circondato dall’affetto della famiglia — la moglie Virginia, i figli Giuliano e Fabrizio, i parenti e tanti amici. Ma novant’anni non sono solo una meta straordinaria, sono una misura del tempo. E nel caso di Giovanni Sorrenti, il tempo non è mai stato un calendario, ma una materia da modellare. Così il suo compleanno è diventato ciò che più gli somiglia: un momento intimo, vivo, condiviso.
Sorrenti, noto in Italia e all'estero, non è un artista da etichette facili. La sua è un’arte eclettica, sì, ma soprattutto coerente: attraversa linguaggi e materiali senza mai perdere il centro. Pittura, scultura, segno, materia: ogni opera sembra nascere da un’urgenza, non da una moda. Non c’è mai l’effetto cercato, c’è piuttosto una necessità interna, quella di dare forma a ciò che insiste.
Chi ha seguito le sue esposizioni — anche negli spazi pubblici della città — lo sa: le sue figure non chiedono di essere guardate, chiedono di essere incontrate. Il bronzo e il legno diventano corpo, gesto, tensione. L’ulivo, tema ricorrente, non è mai decorativo: è radice, resistenza, memoria. Un simbolo che parla di Calabria senza folklore, con profondità. La pittura di Giovanni Sorrenti si distingue per una solarità diffusa nei paesaggi, per un rigore realistico e psicologico nei ritratti e per una tensione spirituale intensa e composta nei soggetti sacri, dove la materia pittorica diventa luogo di meditazione e trascendenza.
A novant’anni, Sorrenti non celebra una carriera: la attraversa ancora. Con lo stesso sguardo curioso, con quella calma operosa di chi ha capito che l’arte non è un evento, ma una pratica quotidiana. È stare nel mondo con attenzione. È continuare a fare, sempre, con un’apertura costante al nuovo, alla sperimentazione. Soverato può legittimamente vantare Giovanni Sorrenti non solo come artista di grande spessore, ma anche come vero maestro, capace di lasciare un segno profondo nelle scuole, formando generazioni di studenti e trasmettendo, insieme alla tecnica, il valore dell’arte come sguardo critico e libertà.
Novant’anni dopo, Giovanni Sorrenti non festeggia il tempo che passa, ma il tempo che resta capace di creare.


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