Spaccio di droga a Catanzaro, ottiene i domiciliari a Simeri Crichi l'uomo arrestato a ottobre

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  14 gennaio 2026 15:10

di STEFANIA PAPALEO

Due mesi e mezzo di carcere con l'accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Oggi la libertà dalle sbarre, con la concessione della misura cauteare meno grave degli arresti domiciliari. Il trentottenne Valentino Rubino torna a casa. E ci torna solo, senza scorta, con la massima fiducia da parte del gip Gilda Danila Romano che ha accolto l'istanza degli avvocati difensori Stefano Nimpo e Piero Mancuso, con il parere favorevole anche del pm Giuseppe Cozzolino.

Al centro delle motivazioni del giudice, la condotta tenuta dall'imputato incensurato, la nascita di un figlio che dal carcere non ha potuto ancora riconoscere e la possibilità per lo stesso di un "rInnovato e corretto stile di vita" una volta rientrato nella sua abitazione di Simeri Crichi dove lo aspetta la sua famiglia.

Contro l'indagato, in particolare, le accuse che gli sono state mosse dalla Procura dopo che i poliziotti di una squadra volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catanzaro lo aveva fermato in viale Magna Grecia a bordo della propria auto, nella quale, al termine di una perquisizione, erano stati rinvenuti circa 600 gr di cocaina e 500 gr di eroina, dunque oltre 1 chilo di droga già suddivisa in due panetti, avvolti in un grosso involucro che era stato abilmente celato sotto il sedile conducente dell'auto, e nella tasca posteriore del sedile passeggero ulteriori due dosi di circa 2 gr di cocaina e 4 gr di eroina.

Da lì l'arresto dell'uomo a ridosso del popolare quartiere S. Maria, peraltro in un orario di punta con la strada affollata, e sucessiva perquisizione a casa che, tuttavia, aveva dato esito negativo. "L'ho fatto solo per bisogno disperato di soldi", aveva sostenuto fin da subito l'indagato, che oggi ha ottenuto finalmente di lasciare il carcere di Siano grazie alla difesa forte dei suoi legali.


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