
di GIANCARLO SPADANUDA
Mi è stato spesso chiesto:”Ma come fa un ingegnere a scrivere di letteratura e poesia?”
Rispondo così.
La passione per la lettura si manifesta già da molto giovani:da essa deriva quella per la scrittura:Moravia affermava che ,nel corso della sua lunga malattia da giovane,aveva letto ,ma letto tanto,anche in francese.
La falsa idea che l’ingegnere sia tutto d’un pezzo,insensibile ai dolci sentimenti,alla bontà,alla vicinanza coi più deboli,è un falso storico,inventato da non so chi.
C’è come una strana e tenace correlazione fra l’ingegnere e la scrittura;si può affermare che tra i maggiori scrittori del secolo passato ci sono stati proprio gli ingegneri,o coloro che si sono avvicinati agli studi di ingegneria.
Se ne citano alcuni.
Il russo Dostoevskij (Delitto e Castigo),l’austriaco Musil (L’uomo Senza Qualità),
l’austriaco Wittgenstein ( anche filosofo,noto è il suo aforisma “su ciò di cui non si può parlare,si deve tacere”),
lo scrittore di lingua tedesca Canetti (Nobel 1981,autore del famoso Auto da Fe’),
e gli italiani: Carlo Emilio Gadda (Quer Pasticciaccio Brutto de Via Merulana,da cui Pietro Germi
trasse il film Un Maledetto Imbroglio);Leonardo Sinisgalli; ed il grande ,sempre da me amato, Luciano De Crescenzo,ingegnere IBM,poi convertito con successo alla scrittura con capolavori ad iniziare da “Così Parlò Bellavista”.
Insomma,ce n’è abbastanza. Cerchiamo di individuare le ragioni.
L’ingegnere- scrittore,obbedisce tutta la vita ad un sentimento di fuga dalle scienze esatte, ama la nascita dei sentimenti più puri che si esprimono all’improvviso,senza una “programmazione ingegneristica”,ovvero lontani da una realtà opprimente ove è presente non solo un disagio esistenziale,ma anche l’arrendevolezza all’idea di dominio della ragione.
Fatto sta che la scienza ha bisogno della scrittura.
Le mie infinite letture giovanili si sono trasformate,ora,in una lezione:senza la scrittura ,che da esse deriva, accompagnata da felicità,ironia ,mistero , anche l’ingegneria più avanzata resta sola nell’universo dell’uomo.
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