Spadanuda: “Una giornata fantasmagorica tra Conrad e Rosario nella Sila catanzarese”

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Spadanuda: “Una giornata fantasmagorica tra Conrad e Rosario nella Sila catanzarese”


  05 aprile 2026 09:24

di GIANCARLO SPADANUDA

Camminare per i boschi silani,in questi giorni ,è un piacere indescrivibile . Si sente nell’aria la primavera!

 

 La cara primavera! Si respira profondamente ,e si ha voglia di pensare che non lì,ma chi sa dove sotto il cielo,sopra gli alberi silani,lontano dalla città,nei campi e nei boschi,ci sia ora dischiusa una vita primaverileparticolare,misteriosa,bellissima,ricca e santa,inaccessibile alla comprensione dell’uomo debole e anaffettivo. E chi sa perché si ha voglia di piangere,e si fa fatica a smettere. Perchè il sentimento del bello è sempre inseparabile dalla malinconia,che è proprio della grandezza di spirito.

La natura è tutta una fantasmagoria di luce e colori: con le sfumature di verde: teal,hunter green,asparago,berillo,in specie al bivio che porta a destra a Buturo,lungo la strada che conduce da Villaggio Mancuso ai laghi.

Viene voglia di leggere un libro che tenga conto dell’estasi magica che pervade l’animo: CONRAD:LA LINEA D’OMBRA -“breve romanzo di formazione” ;il giovane chiamato a comandare una nave che va verso l’oriente, nell’attraversare l’oceano, trova molte insidie: vuol dire che il viaggio diventa l’allegoria del suo percorso interiore:tutte le insicurezze,i sensi di colpa e le paure vengono superate con il coraggio e la volontà di non arrendersi alla propria sorte e a quella degli altri.

Se poi nel mentre si è presi dalla lettura e si sognano i paradisi orientali,si gusta una squisita zuppa di capesante in risotto di pesce(strano,ma anche questo accadenella nostra montagna silana!), preparata con eccelsa bravura dallo chef Rosario (bivio Spineto),la giornata è conclusa con la più ottimistica previsione. Sono stato felice,ma così felice, che ho passeggiato a lungo,nel modesto freddo,sopra un tappeto marrone-verde:ho sentito una forza interiore che mi dava voglia di abbracciare le persone,una per una,una volta tornato in città.


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.