
Svolta nelle indagini sulla sparatoria avvenuta il 27 agosto scorso nel quartiere Affaccio di Vibo Valentia. La polizia ha proceduto a notificare un fermo di indiziato di delitto nei confronti di Antonio Manco, 54 anni, di Vibo Valentia, accusato dei reati di tentato omicidio, spari in luogo pubblico, porto abusivo e detenzione illegale di arma da fuoco e ricettazione di una pistola.
La vittima è G.I., 60 anni, del luogo. Il fermo di indiziato di delitto è stato firmato dal pm della Procura di Vibo Valentia, Alessandra Trabucco. Da una prima ricostruzione, l’azione di fuoco sarebbe nata quale risposta a una rissa avvenuta nei giorni precedenti nei pressi di un autolavaggio. In quell’occasione si era reso necessario l’intervento delle forze dell’ordine e di un’ambulanza del 118. Era stato il figlio di G.I. ad accompagnare il padre in ospedale dopo la sparatoria. Lasciato il congiunto alle cure dei medici, il ragazzo al rientro in auto a casa è stato però bloccato da altre persone e violentemente pestato. Da qui il ricovero in ospedale anche per lui.
Un episodio, quest’ultimo, al momento non contestato con il fermo di indiziato di delitto e sul quale proseguono le indagini avviate dalla squadra mobile di Vibo Valentia.
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