Speciale voto - Cosenza

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  03 giugno 2019 09:29

di Antonella Scalzi 

Comunali provincia di Cosenza

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Acquaformosa - Gennaro Capparelli resta alla guida del Comune. Con la lista “Firmoza” ha ottenuto 437 voti, il 73,32 per cento. Sette i seggi su cui potrà contare. Tre vanno invece all'opposizione rappresentata da “Onestà Meritocrazia” che per la carica di sindaco proponeva Franco Cordoano ottenendo soltanto 159 voti pari al         26,68 per cento dei suffragi.

Acquappesa -  Francesco Tripicchio è il nuovo sindaco. Eletto con “Forza Determinazione Partecipazione” ha ottenuto 571 voti il 50,49 per cento. Sette i consiglieri di maggioranza, tre quelli di opposizione guidati da Mauro Avolio. La lista “Cambiamenti” si è fermata a 560 preferenze, il    49,51 per cento dei votanti.

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Aiello Calabro - Secondo mandato per Francesco Antonio Iacucci. Il presidente della Provincia di Cosenza è stato rieletto con la lista “Uniti per Aiello” scelta dall’86,28 per cento dei votanti. Sette i seggi conquistati con 723 preferenze. Tre i consiglieri che rappresenteranno 115 elettori tra i banchi dell’opposizione. La lista “Progetto Comune”guidata da Gaspare Perri non è, infatti, andata oltre il 13,72 per cento.

Alessandria del Carretto - plebiscito per Domenico Vuodo che è stato eletto sindaco con il 91,63 per cento delle preferenze. Scelta da 197 elettori la lista “Impegno Comune” potrà contare su una maggioranza di sette consiglieri. Diciotto voti sono bastati all’opposizione di “Futuro possibile”, guidata da Leonardo Rago, per eleggere tre consiglieri.

Altomonte - Giampietro Carlo Coppola Con 1.591 è lui il sindaco. Il 56,80 per cento dei votanti ha premiato “Il risveglio” con otto seggi. Domenico Giglio di “Siamo Altomonte” sarà all’opposizione  Per lui i voti sono stati 1.125, il 40, 16 del totale. Quattro i seggi ottenuti. Ottantacinque voti, il 3, 03 per cento, non sono invece bastati a Rosina D’Ambra del movimento “Slega” per entrare in Consiglio.

Aprigliano - Alessandro Leonardo Porco è il nuovo sindaco eletto con la lista “Grande Aprigliano”. Sette i seggi ottenuti grazie a 659 voti per una percentuale del 37,81 per cento che ha sbarrato la strada agli altri due aspiranti sindaci. Gabriele Perri, in corsa con “Il dovere di esserci” è stato collocato all’opposizione da 14 voti in meno rispetto al vincitore. Due i seggi conquistati, mentre uno è andato alla lista “Coraggio Aprigliano” che schierava Angelo De Paoli, ma che si è fermata al          25,13 per cento con 438 voti.       1

Belvedere Marittimo - Qui l’ha spuntata Vincenzo Cascini della lista “Belvedere Punto Zero”. Sua la compagine che ha ottenuto 3.182 voti per una percentuale del 55,89 che gli sono valsi otto seggi. Ferma al 38,87 “Belvedere Città Futura” di Barbara Ferro. Quattro seggi e 2.213 voti. In Consiglio non entra invece il Movimento 5 Stelle.         Renato Cipolla, infatti, non è andato oltre il 5,23 per cento con 298.            

Bianchi - Pasquale Taverna è stato eletto sindaco eletto con “Insieme Per Ricominciare”, lista premiata da 443 elettori, il 50,51 del totale per sette consiglieri. Tre sono andati invece all’opposizione, “La Svolta Continua” che puntava tutto su Angelo Francesco Perri, ma che con 434      voti si è fermata al 49,49 per cento dei consensi.

Bocchigliero - Qui inizia la fase di Alfonso Benevento, eletto sindaco con “L’aurora”, la squadra scelta da 412 e che, con il 47,85 per cento dei consensi, entra in Consiglio reggendo la maggioranza con sette consiglieri. La minoranza sarà rappresentata dai tre consiglieri di “Uniti Per Bocchigliero”. Il 42,39 per cento, pari a 365 preferenze, non è, infatti, bastato a Pasquale Filippelli per vincere la sfida. Ancora peggio è andata a “Insieme Cambiamo Bocchigliero”. Francesco Madeo non è entrato in Consiglio. Troppo poche le 84 preferenze ricevute pari al 9,76 per cento.       

Buonvicino - il paese si tinge di rosa con Angelina Barbiero che sale sullo scranno più alto del Comune con “Bene Comune”. La fiducia di 884 elettori porta la compagine di governo a una percentuale del 57 per cento. Sette i consiglieri tallonati dai tre di m minoranza per la lista “Libertà e Partecipazione”, scelta dal 43 per cento dei votanti ovvero da    667 cittadini che asp Comune avrebbero voluto Giuseppe Abate Gerardo Greco.

Caloveto - il Pd non molla il Comune e Umberto Mazza resta sindaco. “L’idea Per Caloveto” rivince la sfida con 321 voti, il 37,81 per cento che gli assegna sette seggi. Due sono andati all'opposizione di “Caloveto al popolo”. Alfredo Savoia si è, infatti, fermato al 33,10 con 281 voti. In Consiglio entra anche Scipione Roma, unico eletto della lista “Partito Socialista Italiano-Cambia Caloveto” scelta da 247 elettori, il  29,09 per cento dei suffragi.

Castiglione Cosentino - Salvatore Magarò soffia il secondo mandato a Dora Lio. L’ex primo cittadino è stato battuto da “Come Prima Più Di Prima”. Il 50,09 per cento dei consensi, 883 voti e sette seggi, ha sancito il cambio di rotta. Tre voti di scarto per una disfatta giocata su percentuali davvero irrisorie. E “Solidarietà” riparte da tre consiglieri.         

Celico - Antonio Falcone vince ancora e il Paese non cede ai Cinque Stelle. Al Comune resta il Pd premiato, con sette seggi, da  1.043  elettori ovvero il 60,75 per cercare dei suffragi. Il grillino Francesco Ventura sarà all’opposizione con altri due consiglieri di gruppo visti i 674   voti che gli consegnano un peso politico pari al 39,25         per cento dell’elettorato.

Cerchiara di Calabria -          Qui la spunta Antonio Carlomagno, sindaco rieletto con la lista “Con Cerchiara nel cuore “che ha ottenuto il 51,28 per cento dei suffragi. Sette seggi e 779 voti al contrario della lista “Primavera” che puntava su Luca Cosimo Franzese ma va all’opposizione con tre consiglieri frutto di 740 voti, il 48,72 per cento del totale.        

Cervicati - Al via la fase targata Gioberto Filice che con “Cervicati vive” ha vinto su Massimiliano Barci di “Progetto Comune”. È finita 315 a 302. Tredici voti in più che danno a Filici quattro, determinanti, seggi in più.

Civita - qui passa Alessandro Tocci. Sarà sindaco per altri cinque anni. La fiducia gli è stata confermata da 455 elettori, l’ 81,98 per cento del totale. “Per Amore Di Civita” è, dunque, la lista vincitrice, quella che ha espresso sette consiglieri. Tre vanno a “Donne Pollino”, la lista di Eliana Bruno scelta da 88 elettori. Il 15,86 per cento dei consensi porta in aula tre consiglieri. A bocca asciutta invece “Impegno Comune” che, con Mauro Bloise, è stata votata soltanto da 12 elettori, appena il 2,16 per cento.

Colosimi - unico aspirante sindaco in corsa Giovanni Lucia ce l’ha superando lo scoglio del quorum. Si sono recati alle urne 628 elettori, il 59,04 per cento degli aventi diritto, ed è stato evitato così il commissariamento.

Corigliano-Rossano - la prima competizione dopo la fusione si giocherà al  ballottaggio. A contendersi la poltrona di sindaco, il prossimo 9 giugno, saranno Flavio Stasi e Giuseppe Graziano. Il primo ha ottenuto una percentuale del 40,77 pari a 16.958 voti, il secondo del 31,14 pari a 12.953. Fuori dai giochi Luigi Promenzio.

Cropalati - Con il per cento del consenso Luigi Lettieri, “Bene Comune” risata sindaco. Appena 24 voti per il competitor Giuseppe Falco di Nuova Cropalati, lista che comunque entra in Consiglio con tre consiglieri.

Crosia - otto a quattro per il sindaco uscente e Antonio Russo resta al suo posto per volere di 3.495 elettori che hanno scelto lui e la lista “Evoluzione”. Il 37,95 per cento, pari a 2.138 elettori, invece, avrebbe voluto come sindaco Giovanni De vico, l’uomo forte di “La città libera che vogliamo”.

Domanico - Bruno Gianfranco Segreti resta sindaco con la lista “Bene Comune” premiata da 439 elettori, il 65,33 per cento, contro i 233 che invece hanno votato per “Unità Popolare” di Antonio Armieri che in Consiglio sarà rappresentata da tre consiglieri.

Figline Vegliaturo - Fedele Adamo confermato. Il sindaco uscente resta in carica dopo una tornata elettorale che ha visto la sua lista “Progetto Figline” raccogliere 587 voti ovvero l’86,71 per cento delle preferenze. Potrà così contare su sette consiglieri, Tre vanno invece a “Uniti per Figline” che alla carica di sindaco aveva candidato Pasquale Filice, ma che non è andata oltre il 13,29 per cento con 90 voti.     

Firmo - L’ex sindaco, Gennarino Russo, è stato battuto da Giuseppe Bosco. Lui è il nuovo sindaco. La lista “Popolare Giglio” ha raccolto 613 voti pari al 44,48 battendo “Rinnova Firmo” con uno scarto del 9,77 per cento e conquistando sette seggi. Due vanno invece la squadra dell'ex sindaco. In Consiglio anche l’altro aspirante sindaco, Francesco Arcidiacono, in corsa con “Insieme si può” e scelto da 293 elettori.

Fiumefreddo Bruzio - Con la lista “Barone sindaco”, Fortunato Rosario Barone ha conquistato lo scranno più alto del Comune.   Sono stati  915 i voti ottenuti per una percentuale del 47,58 che in Consiglio varrà otto seggi . Quattro andranno invece a “Liberamente”, che è stata scelta dal 43,68% dell'elettorato pari a 840 voti. Non entra in Consiglio invece Antonio Giliberti, altro aspirante sindaco in corsa con la lista “Progetto Fiumefreddo”, compagine scelta dall’8,74 per cento dei votanti ovvero 168 elettori.

Frascineto - Angelo Capatano è stato rieletto sindaco con il 75,86 per cento dei consensi, ben 1009 votanti per sette seggi assegnati a “Uniti per Frascineto”. Soltanto 306 elettori, il 23,01 per cento, hanno puntato su Gennaro Rizzo e la sua “Alternativa sociale italiana” che in Consiglio entra con tre seggi. Fuori è rimasta Emanuela Mundo di “Rinnovamento con l’Arberia nel cuore”, lista per la quale hanno votato 15 elettori. 

Grimaldi - Roberto De Marco ha vinto seguito dal 38,07 per cento dell’elettorato, 445 persone che hanno scelto di affidarsi a “Insieme sia può”. Sette i seggi di maggioranza, due andranno invece alla lista “Stretta di mano” in corsa con Giuseppe Albo e scelta da 415 elettori, 35,50 per cento. Attilio Rino entra in Consiglio con “Il sogno per Grimaldi” che si è fermato al 26,43 per cento dei suffragi.

Laino Borgo - Stessa lista, il nuovo sindaco. “Il paese che vogliamo”       si conferma alla guida del Comune e porta sulla poltrona più ambita del municipio Mariangelina Russo. Guida rosa, dunque, con 752 voti, il 61,14 per cento dei suffragi. Sette i seggi su cui potrà contare, Mentre tre sono andati all'opposizione di “Siamo Laino” il cui aspirante sindaco Enrico Caterini si è fermato aL 38,86 raccogliendo 478 votI.

Laino Castello - Gaetano Palermo è il nuovo primo cittadino. “Insieme si cresce” ha vinto la sfida con 460 voti, ben il 92,74 per cento del totale. I sette seggi conquistati hanno messo in minoranza la squadra di “Uniti Per Laino Castello” che comunque, con soli 36 voti, ha portato in aula ben tre consiglieri: due oltre all’aspirante sindaco Rosa Libonati.

Lappano - Due voti in più, tanto è bastato ad Angelo Marcello Gaccione per essere eletto sindaco con la lista “Cambiamo Lappano”. Quattro seggi in più per una sfida persa da Maurizio Biasi di “Lappano bene comune” per 351 a 349 che in termini percentuali si riduce allo 0,28 per cento.

Lattarico - Antonella Blandi resta al suo  posto. Lattarico, dunque, non cambia e si affida ancora a “Lattarico per tutti”, la lista che già guidava il Comune e che i cittadini hanno riconfermato con 1.377 voti, il 50,40 per cento dei consensi. In maggioranza con 8 seggi, gli altri quattro vanno all’opposizione: due a “Lattarico nel cuore”, che con Dario Fusco ha raccolto 771 preferenze (il 28,22 per cento) e due a “Lattarico per il futuro” che schierava Francesco De Caro ed è stata votata da         584 elettori ovvero il  21,38 per cento.

Longobardi - Continuità premiata anche qui con la riconferma di Giacinto Mannarino e di “Longobardi oltre il 2000”. Il       50,47 per cento degli elettori, 799 per la precisione, si è, dunque, detto soddisfatto dei cinque anni appena conclusi e sette candidati sono entrati in Consiglio dalla porta della maggioranza. Destino diverso per i tre eletti, tra cui l’aspirante primo cittadino        Nicola Bruno, con “Progetto Longobardi” che dovranno cimentarsi con le incombenze dell’opposizione. La loro lista, infatti, non è andata oltre il    49,53 per cento dei suffragi e al danno si è aggiunta la beffa di una sfida persa sul filo di lana, 15 voti appena.

Malvito - Lista rinominata, sindaco riconfermato. È questa la particolarità che a Malvito ha messo il secondo mandato nelle mani di Pietro Amatuzzo. Il  64,52 per cento dei votanti, 740 elettori, in effetti, ha detto sì a “Scegliamo Malvito” che porta in Consiglio sette consiglieri  mentre i restanti tre seggi vanno a “Cambiamo Malvito”, la lista guidata da Francesca Rosa D’ambra che, con 407 voti, si è fermata al 35,48 per cento dei suffragi.

Mendicino - Nessun cambio di guardia, il sindaco era e resta Antonio Palermo. “Insieme x Mendicino” ha eletto otto consiglieri, forte di 3.013 voti, pari al         49,73 per cento dei votanti. Il 47,47 non è, infatti, bastato a “Avanti Mendicino” per il ribaltone. Francesco Gervasi, insieme a tre suoi compagni di viaggio, riparte, dunque, dall’opposizione e da un sostegno che vale 2.876 voti. In Consiglio non entra invece Gennaro Carmelo Canonaco, l’altro aspirante sindaco, in corsa con “Progetto Mendicino”, fermo, con 170 voti, al 2,81 per cento.

Mongrassano - Stessa lista, stesso sindaco. Con il 51,60 per cento, Ferruccio Mariani di “Progetto Mongrassano” è stato confermato alla guida del Comune. Porta a casa 581 voti e sette seggi. Trentasei voti di scarto sono bastati per battere i competitor di “Mongrassano Rinasce” che schieravano Francesco Posteraro, ma che dovranno accontentarsi di tre seggi e una ripartenza dall’opposizione rappresentata da     545 voti, il 48,40 per cento.

Montalto Uffugo - per conoscere il nome del primo cittadino bisognerà attendere il 9 giugno. Montalto Uffugo va, infatti, al ballottaggio. Fuori dai giochi l'unica donna in corsa. Teresa Lirangi si è fermata al 19,66 per cento, 2.454 voti. La partita si giocherà tra Pietro Caracciolo, sindaco uscente rivotato da 6.138 elettori, pari al 49,17 dei votanti, e Ugo Gravina che di voti ne ha invece conquistati 3.892, il 31,18.

Montegiordano - Fascia tricolore per Rocco Introcaso. Plebiscito per il nuovo sindaco, espressione di “Un nuovo cammino per Montegiordano”, che   è stato eletto con  il 95,43 per cento dei consensi. Dei 984 votanti soltanto 45 hanno scelto “L'ultima Notte”, la lista che per la guida dei Comune presentava  Luigino Migneco. il 4,57 per cento dei consensi li porta comunque in Consiglio con tre esponenti. Sette i consiglieri di maggioranza.       

Morano Calabro - “insieme per Morano” vince ancora e Nicolò De Bartolo sarà sindaco per altri cinque anni. Il 54,96 dei votanti si è schierato per la continuità e 1.418 elettori hanno garantito l’elezione di otto esponenti di maggioranza. Quattro i seggi riservati all’opposizione: tre sono andati a “Laboratorio di idee”, la lista che schierava Giannatale Tramaglino e che con 800 voti ha ottenuto il 31,01 per cento dei consensi e uno, assegnato all’aspirante sindaco Biagio Angelo Severino, sarà invece appannaggio di “Morano Democratica”, la lista votata da 362 elettori, 14,03 per cento del totale.   

Mottafollone - l’azione amministrativa di Romeo Basile e della lista “Per Mottafollone” andrà avanti per altri cinque anni. Il sindaco uscente è stato riconfermato con il  54,73 per cento dei consensi ovvero 463 che varranno sette seggi. Tre quelli conquistati, invece da “Il Borgo”, la lista che candidava filippo Capalbo, ma che di voti ne ha ottenuti 383, il 45,27.

Nocara - Da leader dell’opposizione a sindaco. Stavolta Maria Antonietta Pandolfi ce l’ha fatta a coronare il suo sogno ed è stata eletta con    la lista “Insieme per un futuro migliore” premiata da 147 votanti, il 51,04 per cento. Sette i seggi conquistati, mentre cinque voti di scarto sono costati la vittoria a “Vivere a Nocara”, la lista, guidata da Francesco Trebisacce e votata dal 48,96 per cento degli elettori, alla quale toccherà il ruolo di opposizione da portare avanti  con tre consiglieri.

Oriolo - l’oppositrice donna che ha espugnato il Comune. Lei è Simona Colotta, il nuovo sindaco di Oriolo eletta con la lista “Oriolo nel cuore”. Sono stati      710 i voti ottenuti, pari al 54,87 per cento. sette, dunque, i componenti di maggioranza che siederanno in Consiglio. L'opposizione è stata invece affidata a “Uniamo Oriolo” che puntava tutto su Francesco Cirò, ma che, con 584 voti, si è fermata al         45,13 dei consensi.    

Orsomarso - Partita da “Progetto Orsomarso”, l’avventura di Antonio De Caprio alla guida del Comune continua con “Sviluppo Orsomarso”. Il sindaco uscente è stato riconfermato con percentuali bulgare: il 95,31. Sono stati i 670 voti ottenuti a garantirgli la rielezione. Sette i consiglieri di maggioranza mentre 33 voti, appena il 4,69 per cento dei votanti, sono stati sufficienti a “Insieme per Orsomarso”, la lista capeggiata da Ferdinando Laurito, per agguantare ben tre seggi.

Paludi - Stefano Graziano è il nuovo sindaco. Eletto con “Sìamo Paludi”, ha ottenuto     443 voti, il 50,28 per cento, e sette seggi. All'opposizione ci sarà “Insieme per Paludi” che, con Domanico Baldino, si è vista sfilare la vittoria per soli cinque voti. E così, il 49,72 dei viti, vale soltanto tre consiglieri eletti.

Parenti - “obiettivo comune” vince ancora e Donatella Deposito resta alla guida del Comune.  Il 53,92 per cento dei votanti, 867 in tutto, ha premiato l’amministrazione uscente che con sette esponenti eletti resta in maggioranza. Opposizione affidata a “Parenti futuro”, la lista ,guidata da Ubaldo Lupia, che si è fermata a 741 voti, il 46,08, ed esprimerà tre consiglieri.       

Pedivigliano - Pedivigliano risceglie Antonella Leone. “Il progetto continua” è il nome profetico della lista che non ha deluso. Almeno cosi devono averla pensata i 371 elettori che gli hanno riconfermato la fiducia. Si tratta dell’82,81   per cento. Percentuale importante in virtù della quale sono stati eletti sette consiglieri. Sull’altra sponda “Linea Comune” di Felice Palermo porta al Comune tre consiglieri, espressione di 77 voti, il 17,19 per cento.

Rende - Tutto rimandato al 9 giugno. Sarà il ballottaggio a chiudere la partita per le Comunali iniziata con ben nove candidati a sindaco. Corsa finita per sette di loro, in corsa resta il sindaco uscente Marcello Manna, scelto da 6.870 elettori, pari al 31, 46 per cento dei votanti. Manna dovrà vedersela con il democratico Sandro Principe che riparte dal 26,48 per cento delle preferenze, 5.784.

Rocca Imperiale - Quel 2.0 che fa la differenza. È tutta qui la forza che ha regalato a Giuseppe Ranù un secondo mandato da sindaco.  Il 62,73 per cento degli elettori, 1.441, ha scelto di riporre ancora la propria fiducia in “#rocca che cambia 2.0”. Eletti così otto consiglieri di maggioranza. Quattro seggi sono andati invece a  “Rocca nel cuore”. Con il non ce l’ha fatta Tiziana Battafarano. A lei l’onere di ripartire dal 37,27 per cento del consenso,    856 voti.

Rose - Roberto Barbieri lascia i banchi dell’opposizione. È lui il nuovo sindaco.  La lista “Progetto per Rose” è stata la lista più votata con il 53,38 per cento del consenso, pari a 1.627 voti e otto consiglieri. Quattro quelli eletti in quota “Per Crescere insieme”, la lista capeggiata da Francesco Imbrogli e scelta da 1.421 votanti, il 46,624.

Roseto Capo Spulico - il Comune resta rtinto di rosa. Rosanna Mazzia è stata riconfermata alla carica di sindaco con la lista “ROSETO FUTURA” che porta in Consiglio sette suoi esponenti. I voti ottenuti sono stati   790 per una percentuale del 59. “Uniti per Roseto” non è così riuscita a portare sullo scranno più alto Giovanbattista Trebisacce. Tre i consiglieri eletti da 541 elettori, il 41 per cento.

Rota Greca - Giuseppe De Monte è il nuovo sindaco. La vittoria di “Insieme per Rota Greca” si deve a quel 61,63 per cento di consensi, 461 voti, che ha consentito l’elezione di sette consiglieri. Destino diverso per “Insieme si può” che entra in Consiglio con tre consiglieri non essendo andata oltre il 38, 37 per cento dei voti. Piero Lupo riparte, dunque, da una base di 287 voti.

San Basile - Nessun cambio al vertice.  San Basile risceglie Vincenzo Tamburi e “San Basile futura”. L’88,35 per cento dei votanti, 440 in termini assoluti, non ha avuto dubbi. L’esperienza di governo, dunque, continua con sette consiglieri. Diversa la sfida di       “L'alternativa per San Basile” che con tre esponenti, tra cui il leader Gaetano Marcovecchio, guiderà l’opposizione in rappresentanza di 58 voti, l’11,65 per cento.

San Benedetto Ullano - Rosaria Amalia Caparelli è stata riconfermata. Sfida vinta con la lista “Impegno Comune” che ha ottenuto 718 voti, il 70,19 del totale, eleggendo sette consiglieri e lasciando al palo “Sviluppo e innovazione”, la squadra di Rossella Blandi. Con 305 voti e una percentuale del 29,812, sono tre i consiglieri d’opposizione eletti in una sfida tutta rosa.

San Donato di Ninea - Ancora cinque anni da sindaco per Jim Di Giorno. “Tutti per San Donato” è la lista premiata da 742 votanti, ben il 97,63. Questi i numeri che hanno portato all’elezione di sette consiglieri di maggioranza, ben tre quelli eletti da “Primavera Sandonatese” che schierava Fabrizio De Rose e di voti ne ha ottenuti soltanto 18 con appena il 2,37 per cento dei consensi.

San Giorgio Albanese - Gianni Gabriele guiderà ancora il Comune. Rieletto con la lista “Rinnovare per crescere”, ha ottenuto ancora la fiducia di 584 suoi cittadini, il 63,76 per cento dei votanti. E alla maggioranza vanno sette segui. Tre vanno all’opposizione targata “Uniti per San Giorgio”. Giuseppe Cassavia guiderà la minoranza espressione di 332 elettori, il 36,24 per cento.

San Marco Argentano - Secondo mandato per Virginia Mariotti. Il sindaco uscendo , in corsa con la lista “Popolari democratici”, è stato riconfermato con il 90,31 per cento dei consensi. Sullo sfondo quei 3.084 voti che portano in aula otto consiglieri e che hanno lasciato soltanto lo spazio dell’opposizione a “Forza San Marco” che entra in Consiglio con il leader Luca belmonte   e altri tre membri, in virtù dei 331 voti ottenuti, il 9,69 per cento.

San Pietro in Guarano - Mario Veltri è il nuovo sindaco. “Insieme si cresce” è la lista vincitrice, quella che ha ottenuto otto seggi, 1.171 voti e il 49,87       per cento dei consensi. Nulla da fare per il grillino Amerigo Sirangelo che con 212 voti, il 9,03 per cento, non entra in Consiglio. Seppur per l'opposizione in aula c’c'è invece Francesco Acri di “Presenza democratica”. A fronte di 965 voti, il 41,10, con lui sono stati eletti altri tre consiglieri.

Santa Caterina Albanese - Riconfermato Roberto La Valle. Il sindaco uscente è stato rieletto con la lista “Unità popolare” che ha ottenuto il 65,71 per cento dei suffragi. Sono stati 502 i voti che gli consentiranno di avere una maggioranza di sette membri. Tre quelli di opposizione eletti in quota “Uniti si vince”, la lista guidata da Igor Cozza che non è andata oltre il 34,29 con 262 voti.Santa Domenica Talao - Alfredo Giuseppe Lucchesi guiderà il Comune per altri cinque anni. “Rinascita democratica”, dunque, ha vinto la sfida con sette seggi e 429 voti, il 51,44 per cento. Tre esponenti di “Libera mente”, la lista guidata da Angelo Salvatore Paolino che ha raccolto 405 voti, pari al 48,56 per cento.

Santa Maria del Cedro - Secondo mandato per Ugo Vetere. Per i prossimi cinque anni sarà ancora lui il sindaco di Santa Maria del Cedro. Rieletto con “Continuità e concretezza”, ha ottenuto 2.673 voti. Una percentuale altissima, il 96,25 per cento del totale che in Consiglio consolida una maggioranza di otto seggi. “La torre” di Patrizio Russo ha ottenuto soltanto 104, il 3,75 per cento che li porterà in aula con quattro membri.

Santa Sofia d’Epiro - Daniele Atanasio è il nuovo sindaco. È stato eletto con “Rilanciamo Santa Sofia”. Il 65,07 dei consensi, 926 voti, è la percentuale che ha chiuso la partita eleggendo sette consiglieri e confinando all’opposizione “Uniti per Santa Sofia D’Epiro”, la lista guidata da       Gennaro Nicoletti che con 497 voti ha totalizzato il 34,93 per cento dei consensi. Una percentuale, questa, che porta che porta la squadra in aula con tre consiglieri.

Santo Stefano di Rogliano - Lucia Nicoletti è stata riconfermata alla carica di sindaco. “L’arcobaleno” vince ancora e lo fa con 905 voti ovvero l’812,83 per cento del consenso. Eletti sette consiglieri, tre vanno alla minoranza targata “Comune in comune”, la lista che schierava Simona Mancuso, ma che, con 201 voti, non è andata oltre il 18,17 per cento.

Scigliano - Altri cinque anni nel segno di  Raffaele Pane. sindaco riconfermato, dunque, grazie alla vittoria della lista “Scigliano unita nella continuità”. Sono stati 490 i voti ottenuti. Sette i consiglieri eletti con una percentuale di lista del 58,19. Tre vanno invece alla minoranza guidata da Silvano Grande in corsa con la lista “Scigliano domani”. A loro si erano affidati 352 cittadini, il 41,81 per cento dei votanti.

Spezzano Albanese - Ferdinando Nociti resta sindaco. “Spezzano in movimento” non ce l’ha fatta a negare il secondo mandato al sindaco uscente. “Impegno e passione” è stata, infatti, la lista più votata con i suoi 1.982 voti e quel 45,87 per cento che ha chiuso la partita. La lista del sindaco si è aggiudicata otto consiglieri. Luigi Serra riparte, dunque, dall’opposizione che, forte dei suoi 1.555 voti, pari al 35,99 per cento,  porterà avanti con altri due suoi compagni di cordata e con Alfonso Guido, l’unico eletto per “Spezzano viva”, la lista che con 784 voti si è fermata al 18,14 per cento.

Tarsia - Roberto Ameruso è ancora il numero uno del Comune. La rielezione targata “Tarsia bene comune” è avvenuta con una percentuale da brivido: il 92,74 per sette consiglieri e 984 voti. Tre vanno a “unione civica”, la lista di Matteo sposato che con 77 voti ha ottenuto il 7,26 per cento dei consensi.

Terranova da Sibari - Anche qui si registra una conferma. Luigi Lirangi resta sindaco. “Nuova Terranova” è la lista più votata: 2.011 voti, il 60,43 per cento per otto consiglieri. Quattro invece li conquista “L’alternativa” di Francesco Rumanò, lista nella quale hanno creduto 1.317 elettori, il 39,57 per cento dei votanti.        

Torano Castello - Il Comune cambia volto e da leader dell’opposizione Lucio Franco Raimondo si ritrova a essere sindaco. “Rivoluzioniamo Torano” ha raggiunto l’obiettivo con 1.836 voti che hanno fatto segnare il 63,49 per cento della svolta. Otto i consiglieri eletti mentre l’opposizione si spacca a metà: due i consiglieri eletti per “Progetto Torano”, due per “Paese futuro”. Sono stati rispettivamente 600 i voti per la lista di         Emanuele Ferraro, il 20,75 per cento del totale, e 456 quelli per la lista di Natale Marchese che si è fermata al 15,77 per cento.        

Vaccarizzo Albanese - Continuità assicurata con Antonio Pomillo che resta sindaco. “Libera mente” ha vinto con il 62,97, 432 voti, eleggendo  sette consiglieri. Nulla da fare per “Il Comune amico” di Angelo Corrado che, con 254 voti, non è andata oltre il 37,03 per cento e guiderà l’opposizione con tre consiglieri.

Verbicaro - “Uniti per il cambiamento” vince ancora e Francesco Silvestri sarà sindaco per altri cinque anni. Il verdetto delle urne l’ha premiato con otto seggi derivanti da 715 voti pari al 37,57 dei votanti. “Rinascimento Verbicarese” sarà rappresentata in aula da due consiglieri tra cui spicca il leader Felice Spingola. Sono stati 666 i voti raccolti per una percentuale del 35. Due consiglieri li ha conquistati anche “Liberi per cambiare”, la lista di Arturo Riccetti scelta da 522 votanti ovvero il 27,43 per cento.      

Villapiana - Quattro liste e nessuna svolta. Paolo Montalti è stato rieletto sindaco con la lista “Obiettivo Villapiana domani” scelta da 1.551 votanti, il 46,06 del totale, che riparte dalla maggioranza con otto consiglieri. “Insieme per Villapiana” di Luigi Bria     se ne aggiudica tre con 1.284 voti, il 38,13 per cento. Uno va invece a “Siamo Villapiana” che, con 392 voti, l’11,64 per cento, elegge Michele Mauro Grande. In consiglio non entra il Movimento Cinque Stelle che con Prospero Antonio Rossi         si è fermato al 4,16 per cento dei consensi ovvero a 140 voti

 

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