
"Il comitato No scippo, pur non avendo direttamente titolo a farlo, sollecita il Tar Calabria a dare al più presto una risposta al ricorso presentato dal Comune di Cosenza contro lo spostamento dell'ospedale hub da Vaglio Lise ad Arcavacata. Pur non conoscendo il contenuto del ricorso, il Comitato no scippo ritiene che il Tar non possa che dare ragione al Comune di Cosenza in virtù di una semplice considerazione (probabilmente presente nel ricorso stesso): il decreto con cui Roberto Occhiuto ha tentato di scippare l'ospedale hub di Cosenza — il DCA n. 6 del 21 gennaio 2025, con cui il Commissario ad Acta ha approvato il DocFAP e spostato la struttura ad Arcavacata — è, a nostro avviso, illegittimo".
Lo si legge in un comunicato. "Infatti, la scelta di Vaglio Lise - continua la nota - non era affatto un'ipotesi da riaprire: era una decisione già formalizzata a ogni livello istituzionale. Il Comune di Cosenza, unico titolare del finanziamento, aveva localizzato l'ospedale a Vaglio Lise con delibera del proprio Consiglio comunale; quella localizzazione era stata poi inserita e approvata nel Documento Programmatico regionale con il DCA n. 229 del 21 agosto 2023, firmato dallo stesso Occhiuto; ed era stata infine recepita a livello nazionale nell'Accordo di Programma con i Ministeri della Salute e dell'Economia. Questo è un punto di partenza chiaro e sicuro. Di fronte a questo dato definitivo e acquisito, che - secondo il comitato - per legge avrebbe dovuto rispettare, Roberto Occhiuto, compiendo quello che a nostro avviso è un abuso di potere, ha riaperto la discussione sul sito del nuovo ospedale HUB, facendo credere alla popolazione che l'iter della scelta cominciasse solo con il decreto del 2025. Non è così. Roberto Occhiuto ha volutamente ignorato che, già in sede di studio preliminare, una commissione di elevatissima competenza professionale aveva indicato il sito di Vaglio Lise come il più idoneo allo scopo, preferendolo a quello di contrada Muoio proposto da Mario Occhiuto, ex sindaco della città di Cosenza e fratello di Roberto Occhiuto. Non c'era quindi nessun motivo valido per mettere in discussione Vaglio Lise. Il comitato no scippo ritiene che tutto ciò che è seguito a questa illegittima decisione non abbia alcun valore".
Il comitato sollecita pertanto il Tar Calabria "a dare al più presto una risposta, perché la sanità di Cosenza e provincia, così gravemente disastrata, non può rimanere ostaggio, come già affermato in passato, di una mancata risposta del Tar Calabria". Il comitato No scippo si chiede anche "come mai il Comune di Rende, così attento — si legge - assieme a noi, al rispetto delle regole democratiche in occasione della città unica, di fronte a questo ribaltamento sia rimasto in silenzio nonostante la nostra reiterata protesta. Un ribaltamento culminato per giunta nell'accordo sottoscritto con Rende il 31 ottobre 2025, stipulato in assenza del Comune di Cosenza e della sua Azienda ospedaliera, che di quel finanziamento sono i titolari. Probabilmente quel silenzio si spiega perché quella decisione gli portava in dono l'ospedale hub di Cosenza. Forse per il Comune di Rende è la conclusione - la democrazia è valida a giorni alterni".
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