Stalettì. Minacce al sindaco Mercurio: la solidarietà di Aloisi (“Amici di Caminia”)

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images Stalettì. Minacce al sindaco Mercurio: la solidarietà di Aloisi (“Amici di Caminia”)
Claudio Aloisi
  02 gennaio 2021 09:11

“La lettera basata sull’odio e sul livore gratuito indirizzata al sindaco Mercurio è stata fatta recapitare anche a me”.

A rendere questa dichiarazione è il Vicepresidente dell’Associazione Amici di Caminia, Claudio Aloisi, che ha ricevuto la missiva piena di insultidi natura “divina più che di vere minacce di morte.

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“In ogni caso- continua Aloisi-esprimo a nome mio e dell’associazione la più totale solidarietà al sindaco Mercurio. E’ vero ci sonocontrasti tra l’amministrazione comunale attuale e coloro che hanno le case a Caminia e che si sono visti le case sottoposte a sequestro forse con una certa celerità quando da parte della Procura ci sarebbe dovuto essere più cautela nel prendere il provvedimento di sequestro, considerato le innumerevoli sentenze penali di assoluzione, nonché le sentenze civili e amministrative contrastanti tra di loro nel corso degli ultimi 50 anni !!! Ma una cosa è la dialettica nei termini civili e una cosa è il passare agli insulti da parte di qualche squilibrato, che ha pensato di stilare questa lettera dal cui contenuto ci si dissocia completamente e si condanna questo atteggiamento che ha poco a che fare con i canoni di civiltà”

Aloisi continua nel dire che “appare molto strano che in prossimità della decisione che dovrà prendere tra pochi giorni il Tribunale del riesame sul dissequestro delle case di Caminia sia stata stilata questa lettera di insulti, ancora una voltaforse, per gettare fango sulla questione delle case di Caminia, e buttare un’ombra su tutta la vicenda, quando in questo momento è necessario abbassare i toni, moderare i termini e ragionare tra persone civili nella risoluzione della questione delle case di Caminia e delle case sugli scogli, vicenda rimasta insoluta per oltre 55 anni”.

 Aloisi conclude dicendo “mi auguro che i Giudici che dovranno decidere nei prossimi giorni si basino sui reali riscontri oggettivi consistenti nelle sentenze ormai passate in giudicato, perizie, planimetrie e fotografie, che raccontano ciò che realmente è successo in questa annosa vicenda e non farsi prendere la mano da un tentativo maldestro e goffo da parte di qualche strano soggetto che ha voluto ancora una volta buttare fango su settanta famiglie di persone per bene e che si ripete hanno agito sempre e solo in assoluta buona fede, essendo stati originariamente invitati dal Comune di Stalettì ad andare a costruire negli anni sessanta e settanta su quella striscia di terra rivendicata dallo stesso Comune fino al 25/02/1979 e diventato poi demaniale in base ad un atto postumo rispetto alla data in cui sono state costruite le case, e non avendone alcun effetto giuridico, in quanto emesso con effetto retroattivo”.

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