Stefanaconi, dopo lo scioglimento si torna al voto: si ricandida l'ex sindaco Solano

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  23 settembre 2026 14:25

Si voterà il 15 e 16 novembre prossimi per le elezioni amministrative anche a Stefanaconi, comune in provincia di Vibo Valentia che esce da un commissariamento per infiltrazioni mafiose. I precedenti organi elettivi sono stati infatti sciolti nel luglio del 2024 per “concreti, univoci e rilevanti elementi di collegamento degli amministratori con la criminalità mafiosa che – si legge nel decreto di scioglimento – hanno arrecato grave pregiudizio agli interessi della collettività, un grave inquinamento dell’amministrazione comunale, una diffusa mala gestio e un’evidente assenza di legalità”.

Lo scioglimento degli organi elettivi dell’ente è stato poi confermato sia dal Tar che dal Consiglio di Stato che hanno respinto il ricorso dell’ex sindaco Salvatore Solano (decaduto poi anche da presidente della Provincia di Vibo). E proprio Salvatore Solano, sciogliendo le riserve, ha annunciato stamane la propria ricandidatura ufficiale a sindaco di Stefanaconi con la lista “Siamo Stefanaconi”. Nelle relazioni di scioglimento del Comune di Stefanaconi, la Prefettura di Vibo e il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, hanno sottolineato come gli amministratori abbiano fatto ricorso a 82 affidamenti diretti di lavori pubblici, in un solo anno, senza alcuna gara d’appalto, di cui 19 finiti a ditte “risultate contigue ad ambienti mafiosi”. 

Il Consiglio di Stato, nel confermare lo scioglimento, ha invece evidenziato in sentenza che “la figura dell’ex sindaco Salvatore Solano appare indiscutibilmente collusa con elementi di spicco della criminalità organizzata” essendo rimasto “provato il sostegno elettorale a Solano nelle elezioni provinciali dell’ottobre 2018 da parte di imprenditori ritenuti affiliati alla ‘ndrangheta” e cugini dello stesso Solano, condannati per associazione mafiosa a 16 e 15 anni di reclusione.