Stele di Ottone: avventura, sport e natura. La storia di alcuni giovani di Sersale ( VIDEO)

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images Stele di Ottone: avventura, sport e natura. La storia di alcuni giovani di Sersale ( VIDEO)
Stele di Ottone
  13 gennaio 2021 19:35

di FRANCESCA FROIO

L’emergenza sanitaria che ci ha colpiti ha portato con sé numerose esperienze negative, ma ci ha fornito anche la possibilità di apprezzare piccole grandi cose, che magari prima davamo per scontate. Il valore del poter stare assieme e la bellezza che si cela in  tutto ciò che ci circonda ad esempio. Qualcosa di simile è accaduto ad un gruppo di ragazzi che vivono a Sersale, gli stessi si sono ritrovati a riscoprire quanto di affascinante da sempre li circonda, affiancando alla sete di scoperta la passione per uno sport divenuto quotidianità:  Il mountain biking.

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Come nasce Stele di Ottone?

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"Nasce dalla passione per la Mountain bike e per la natura. L'intenzione è quella di riscoprire, valorizzare e condividere luoghi e  percorsi sparsi nel territorio del parco nazionale della Sila Piccola, in particolare partendo dal paese nel quale viviamo, Sersale,  che sorge meraviglioso ai piedi del parco nazionale".

Perché questo nome?

"Il nome Stele di Ottone deriva dal re di Tirivolo (località della Sila Piccola situata tra Buturo e Valle del Tacina) Re Stele di Ottone 1. Un qualcosa che ci ha subito affascinati".

Cosa portate con voi  in queste meravigliose avventure?

"Con noi portiamo rigorosamente caschetto, guanti e ginocchiere, poi gli attrezzi indispensabili ovvero due camere d'aria Multi tool Leve per togliere le gomme,  un piccolo kit medico perché non si sa mai e soprattutto … da mangiare! Pranzo a sacco che  varia secondo le  intenzioni,  può essere una barretta o addirittura  carne pronta per essere arrostita! Ciò che non manca mai è poi la voglia di stare assieme cimentandosi in divertenti ed interessanti avventure".

Quanto ha influito l’emergenza Covid sulla nascita di questo progetto?

Il Covid ha influito molto,  soprattutto per quanto riguarda il tempo a disposizione, che prima era decisamente inferiore. Certo nel rispetto delle restrizioni anti-contagio abbiamo dovuto limare di molto le nostre abitudini, nei tempi e nella modalità. Abbiamo però potuto concentrarci di più sul  catalogare, organizzare e montare il materiale necessario per avviare il progetto sui social e anche sul progettare nuovi potenziali uscite, tutte da sperimentare.

Un’occasione, dunque, per imparare ad apprezzare ciò che appariva scontato?

"Un'occasione per imparare ad apprezzare ciò che appariva  scontato... certamente! Con la MTB abbiamo scoperto e riscoperto posti che nemmeno noi che siamo di Sersale conoscevamo, abbiamo imparato a guardare con occhi sempre nuovi, ad ascoltare suoni che prima semplicemente “sentivamo” e credete a noi se vi diciamo che c’è una grande differenza tra "sentire" ed "ascoltare" la natura. Pedalando noti tutta la bellezza di un mondo che va oltre il caos quotidiano: la natura. Ci si ritrova a soffermarsi su ogni particolare e a respirare a pieni polmoni … aria buona miscelata a grandi emozioni".

Progetti per il futuro?

"Siamo ottimisti e auspichiamo che questo periodo di emergenza sanitaria finisca definitivamente presto. Ci faremo trovare pronti a montare in sella assieme a tanti altri! Tra  i progetti appunto l’intenzione di allargare il gruppo ed aprirci a collaborazioni con associazioni sportive e con tutti coloro che, come noi, amano la natura, lo sport e l’avventura".

 

 

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