
«L’archiviazione del procedimento autorizzativo relativo al mega-impianto fotovoltaico da 45 milioni di euro previsto tra Pizzo e Maierato è una notizia straordinaria per tutto il nostro territorio e conferma la fondatezza delle battaglie condotte in questi mesi dai cittadini e dagli agricoltori». A dichiararlo è la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle, Elisabetta Maria Barbuto, esprimendo grande soddisfazione per il parere negativo espresso dal Dipartimento Ambiente della Regione Calabria.
«Fin dal primo momento – sottolinea Barbuto – mi sono schierata fermamente contro un intervento d'impatto devastante che avrebbe stravolto centinaia di ettari di terreni agricoli e compromesso le produzioni di pregio dell'area, come la coltivazione del Grano Rosìa nella Piana degli Scrisi. La decisione della Regione dimostra che, di fronte a un'opposizione seria, documentata e radicata nelle comunità, non c'è spazio per progetti speculativi a danno del paesaggio calabrese».
«Tuttavia – prosegue la consigliera del M5S – non possiamo limitarci a rincorrere le singole emergenze o a contare sui meri cavilli procedurali per fermare l'invasione dei moduli a terra. La Regione Calabria sconta ancora un colpevole ritardo nel recepimento della normativa nazionale, non essendosi dotata né della disciplina aggiornata sulle aree idonee e non idonee né del necessario piano regionale. Un vuoto normativo che rischia di lasciare il territorio alla mercé di nuovi assalti speculativi. Per colmare questa lacuna e dare regole certe all'installazione di nuovi impianti rinnovabili, ho ufficialmente depositato insieme alla collega Elisa Scutellà in Consiglio Regionale una proposta di legge vincolante».
La norma punta a coniugare l'obiettivo di decarbonizzazione assegnato alla Calabria (3.173 MW entro il 2030) con il principio fondamentale del saldo zero di consumo del suolo agricolo e naturale. Il testo stabilisce una corsia preferenziale per l'installazione di impianti su superfici già compromesse, come cave dismesse, discariche ripristinate, tetti e aree industriali, imponendo contestualmente un divieto rigoroso sui terreni destinati a colture DOP, IGP, biologiche e varietà autoctone.
Tra i punti qualificanti della legge figurano l'introduzione di un Piano Regionale per la Solarizzazione dei Parcheggi commerciali e industriali con procedure semplificate, il forte sostegno all'ammodernamento degli impianti esistenti e lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili solidali contro la povertà energetica. Il tutto integrato da meccanismi di compensazione che destineranno i benefici economici direttamente all'abbattimento delle bollette per i residenti e le imprese dei Comuni ospitanti.
«Il caso Pizzo-Maierato dimostra che la direzione imboccata è quella giusta. Ora serve approvare al più presto questa legge in Consiglio per dare certezza alle imprese sane, proteggere i nostri agricoltori e garantire che l'energia pulita sia davvero un'opportunità di sviluppo sostenibile per i calabresi, non una colata di speculazione sul nostro territorio», conclude Barbuto.
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