
Quanto avvenuto nella giornata di ieri presso l’area di servizio lungo la Strada Statale 106, nel territorio di Amendolara, con il tragico omicidio di quattro cittadini pakistani, rappresenta un fatto di una gravità inaudita e di una crudeltà inaccettabile - affermanoPasquale Barbalaco Segretario Generale UILA UIL Calabria e Antonio De Gregorio Segretario Territoriale UILA UIL Cosenza- Non possiamo rimanere inermi di fronte a episodi così drammatici che colpiscono la dignità umana e la convivenza civile.
Non conosciamo ancora con certezza il contesto nel quale si inserisce questa terribile vicenda né se le vittime fossero impiegate come braccianti agricoli - continuano il SegretarioGenerale Barbalaco e il Segretario Territoriale De Gregorio - è certo, tuttavia, che si trattava di lavoratori migranti e che nel territorio della Sibaritide sono numerosi i cittadini stranieri impiegati nel settore agricolo, spesso in condizioni di precarietà e, talvolta, al di fuori dei canali di regolarità previsti dalla legge.
In molte realtà persistono fenomeni di caporalato che, non di rado, si avvalgono anche di intermediari appartenenti alle stesse comunità di provenienza dei lavoratori per il reperimento della manodopera, richiesta in grandi quantità e per periodi limitati. Si tratta di dinamiche che favoriscono sfruttamento, marginalizzazione e condizioni di forte vulnerabilità sociale.
Nell’attesa che le indagini facciano il loro corso e con la fiducia che i responsabili vengano assicurati alla giustizia nel più breve tempo possibile, ribadiamo la necessità che il fenomeno del caporalato continui a essere al centro dell’attenzione delle istituzioni, delle forze sociali e dell’opinione pubblica.
Come UILA UIL siamo convinti che il contrasto al caporalato debba passare attraverso politiche concrete e strutturali: un sistema adeguato di accoglienza abitativa, servizi di trasporto regolari ed efficienti per i lavoratori, il rafforzamento delle attività di controllo e una più stretta collaborazione con gli enti bilaterali e tutti i soggetti coinvolti nella filiera agricola.
Solo attraverso un’azione coordinata e costante - concludono Pasquale Barbalaco e Antonio De Gregorio - sarà possibile prevenire situazioni di sfruttamento e contrastare quei fenomeni criminali che, sempre più spesso, si intrecciano con condizioni di illegalità e degrado sociale. Per questo motivo è fondamentale mantenere alta l’attenzione sul tema e proseguire con determinazione nel percorso di contrasto e di definitiva eradicazione del caporalato”.
Il Seg. Gen UILA UIL Pasquale Barbalaco - Il Seg. Territoriale UILA Cosenza Antonio De Gregorio
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