
"Quella delle suppletive di Reggio Calabria è stata una affermazione elettorale "superiore a quanto ci aspettassimo. Vannacci aveva schierato come candidato un consigliere regionale eletto solo un anno fa con undicimila preferenze e questa volta non ha raggiunto i settemila voti". Così il presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, in una intervista al Corriere della Sera.
Osserva Occhiuto: "Senza Mimmo Giannetta, che ha tradito Forza Italia, Futuro nazionale non sarebbe andato oltre il 3%. Il generale ha sbagliato il terreno su cui misurarsi. Voleva in Calabria la sua Sassonia, ha avuto sassate elettorali". "Non solo non abbiamo bisogno di lui, e lo dico da tempo anche agli alleati, ma siccome la politica non è aritmetica, i voti di Vannacci non si sommerebbero a quelli del centrodestra: li sottrarrebbe a Lega e FdI. Per crescere, invece, dobbiamo aprire sempre più ai riformisti e ai liberali, tenendo Vannacci fuori dalla coalizione", aggiunge Occhiuto. E sottolinea poi: "Forza Italia deve dimostrarsi capace di catalizzare il consenso degli elettori avanzando proposte di governo serie e realizzandole. Certo, poi deve saperle comunicare efficacemente. Dobbiamo essere più smart. A volte sembriamo fermi a 20-30 anni fa", "se dovessi rivolgere a Giorgia Meloni un consiglio non richiesto, le direi che non è utile precipitare la fine della legislatura. Lasciamo che gli italiani conoscano Vannacci: si sgonfierà".Segui La Nuova Calabria sui social

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