Tazzina della Legalità: “Bene i chiarimenti, ma restano le gravi criticità sui tempi di attesa alla Dulbecco”

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  05 gennaio 2026 23:50

 

Prendiamo atto della nota diffusa dall’AOU “Renato Dulbecco” in riferimento agli articoli di stampa del 5 gennaio scorso e del sollecito riscontro fornito a seguito della nostra segnalazione, nonché della riprogrammazione della prestazione diagnostica per il giorno 8 gennaio.

Accogliamo con favore l’attività di verifica avviata dall’AOU “Renato Dulbecco” e da Azienda Zero, su impulso del Commissario ad acta Roberto Occhiuto, e la disponibilità al confronto dimostrata,  nel corso dell’incontro tenutosi alla presenza del dott. Giovanni Primerano, medico specialista in otorinolaringoiatria e responsabile del settore sanità dell’associazione La Tazzina della Legalità, e dell’avv. Francesco Bianco.

Nel corso di tale confronto con i Commissario D.ssa SImona Carbone, abbiamo sottoposto una serie di proposte concrete, immediatamente attuabili , che potrebbero contribuire in maniera significativa a risollevare il sistema sanitario calabrese. Tuttavia, è ormai evidente che senza un’assunzione di responsabilità politica chiara e tempestiva ogni intervento rischia di rimanere inefficace. Siamo arrivati al capolinea: non è più rinviabile un cambio di passo deciso per evitare il continuo e umiliante ricorso al turismo sanitario e per garantire ai calabresi una sanità degna di un Paese civile.

Pur prendendo atto delle precisazioni fornite, riteniamo doveroso ribadire un punto fondamentale: anche qualora una prestazione sia prescritta con priorità “programmabile”, la normativa vigente impone, come richiamata anche nella nota dell’AOU, impone che la stessa venga erogata entro 120 giorni. È pertanto inaccettabile che al CUP regionale vengano assegnati tempi di attesa pari a 509 giorni, ( 17 mesi), come avvenuto nel caso segnalato. Questo dato, di per sé, evidenzia una criticità strutturale che va ben oltre il singolo episodio.

Ad ogni buon fine, la nostra associazione si farà portavoce di tutti i cittadini calabresi che attendono visite specialistiche ambulatoriali e prestazioni di diagnostica per immagini – RX, TAC, risonanza magnetica, PET-TC, ecografie, ecodoppler e altre – con tempi di attesa superiori ai limiti di legge.

Nei prossimi giorni La Tazzina della Legalità, unitamente a Confassociazioni Calabria presieduta dall'avv Peppino Mariano e agli avvocati Francesco Bianco, Aldo Costa e Raffaele Lucia, organizzerà un incontro pubblico per discutere nel merito le proposte già articolate e avviare un confronto serio e trasparente con tutti i player del settore sanitario.

Se le proposte fatte della Tazzina della Legalità saranno condivise, poi non ci si può trincerare dietro la giustificazione che la normativa vigente non lo consente perché è proprio questo il compito della politica trovare la soluzione al problema

La sanità calabrese non ha bisogno di giustificazioni, ma di soluzioni.
Il tempo delle attese è finito.


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