
Debutterà in anteprima nazionale mercoledì 8 aprile, alle ore 18.30, al Teatro Hercules di Catanzaro lo spettacolo “Tibi e Tascia, Coso e Cosa – le due anime calabresi”, nuova produzione del Teatro di Calabria “Aroldo Tieri” ispirata al celebre romanzo di Saverio Strati, pubblicato nel 1959 da Mondadori.
Ambientata nella Calabria ionica nel periodo a cavallo tra le due guerre mondiali, l’opera racconta le aspirazioni e i destini divergenti di due giovani protagonisti: Tibi (Tiberio), che riesce ad affrancarsi dalle ristrettezze materiali e culturali del Sud, e Tascia (Teresa), cui tale possibilità è negata in quanto donna, intrappolata nei vincoli sociali ed economici del tempo.

Lo spettacolo porta in scena l’universo di due bambini, attraversati da sogni, desideri e contraddizioni. Attraverso il loro sguardo prende forma una realtà fatta di semplicità e difficoltà, in cui emergono il bisogno di affetto, la sete di conoscenza e la tensione verso un futuro diverso. Una narrazione che mette in luce il contrasto tra aspirazioni e destino, restituendo una storia intima e universale capace di parlare di crescita, amicizia e possibilità.
Elemento distintivo della messinscena è la presenza di un cast composto da 3 adulti e 10 bambini, protagonisti di un intenso percorso formativo durato oltre sei mesi. Una scelta coraggiosa e innovativa nel panorama teatrale nazionale, che conferisce autenticità e freschezza al racconto scenico.
L’adattamento dei testi, firmato da Giusy Staropoli Calafati, nasce da una precisa scelta drammaturgica: “tradire” in parte il romanzo per restituirne la tensione emotiva e la forza narrativa nel tempo limitato della rappresentazione.
«Sono sempre rimasta affascinata dal modo in cui, attraverso due bambini, l’autore riesce a parlare di povertà, sogni e bisogno di affetto – spiega Staropoli Calafati –. Nel riscrivere dialoghi e scene ho cercato di conservare non solo la sostanza del testo, ma soprattutto le emozioni che lo attraversano».
La regia di Aldo Conforto valorizza il contrasto tra quotidianità e desiderio di riscatto sociale, accentuato anche dalla scelta linguistica voluta dal direttore artistico Francesco Mazza: l’italiano per i giovani protagonisti, il dialetto per il resto del cast.
Un doppio registro che amplifica la tensione tra realtà e aspirazione, mentre i pensieri di Tibi e Tascia interrogano le disuguaglianze e le ingiustizie del loro tempo.
Lo spettacolo si avvale inoltre delle scenografie di Antonio Pittelli e delle musiche di Francesca Prestia.
Questa anteprima – realizzata anche con il sostegno di Assipa Assicurazioni di Procopio Pietro & C. e da alcuni simpatizzanti dell’Associazione Teatro di Calabria “A. Tieri” – rappresenta un esperimento di grande valore culturale e artistico per la compagnia teatrale che ha scelto di presentare in anteprima a un pubblico selezionato di giornalisti e operatori culturali, con l’obiettivo di condividere un lavoro appassionato, originale e coraggioso, in attesa del giudizio degli spettatori.
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