Tentata estorsione a imprenditore, crotonese scarcerato perchè "non esiste una storia criminale"

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images Tentata estorsione a imprenditore, crotonese scarcerato perchè "non esiste una storia criminale"


  03 marzo 2026 16:18

di STEFANIA PAPALEO

Giovane incensurato e sconosciuto ai circuiti criminali. Residente stabilmente con la famiglia e senza possibilità economiche che possano anche solo fargli pensare di fuggire. Nè vicinanze ad ambienti collusi potrebbero far ipotizzare una reiterazion dei reati. Inomma, una storia criminale che non esiste, quella delineata dall'avvocato Stefano Nimpo nell'istanza di scarcerazione presentata nell'interesse del trentaquattrenne di Strongoli Francesco Serra e accolta dal  giudice del Tribunale di Catanzaro Piero Agosteo, che ha concesso gli arrresti domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico all'uomo che, lo scorso 11 febbraio, è stato condannato a 4 anni di reclusione per il reato di tentata estorsione (con esclusione dell'aggravante del metodo mafioso). Con lui è stato condannato a 6 anni e otto mesi di reclusione Giuseppe Maria Fazio, 56enne di Strongoli, ritenuto dagli inquirenti un esponente della cosca Giglio.

Contro i due imputati, la denuncia di un imprenditore vittima del racket, le cui dichiarazioni erano confluite al vaglio del pm Antimafia Elio Romano, che aveva ricostruito il contesto di ‘ndrangheta in cui, secondo l’accusa, sarebbe maturata la vicenda. Al centro del processo, la richiesta alla vittima di somme prima quantificate in 3000 euro e poi in 1500 euro per non meglio specificate spese legali, avanzata a più riprese, tra novembre e dicembre del 2024. 

Alla denuncia seguirono i sequestri, da parte dei carabinieri, delle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza dell’impresa e delle zone limitrofe, che avevano fornito la prova di quanto raccontato dalla vittima. Quindi, la condanna e la decisione di imputati e avvocati di attendere le motivazioni per ricorrere in Appello. Serra le aspetterà a casa, dove il giudice lo ha mandato senza autorizzazione a comunicare con pesone diverse da quelle con cui vive.


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