Testimonianze di resistenza in Palestina: a Catanzaro l'incontro con l'attivista israeliano Guy

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  02 febbraio 2026 15:58

Il prossimo 6 febbraio alle ore 17.30 presso il Centro Polivalente di via Fontana Vecchia a Catanzaro, il Coordinamento Provinciale di Catanzaro a sostegno del Popolo Palestinese incontrerà Guy, attivista israeliano per i diritti umani dell’associazione Ta’ayush.

Dalla cosiddetta tregua del 10 ottobre scorso, i bombardamenti su Gaza non si sono mai realmente fermati. Le uccisioni di civili continuano, mentre la popolazione muore di fame e freddo sotto l’assedio. Nel frattempo, la piattaforma politica nota come “Board of Peace”, promossa dall’amministrazione Trump, ha presentato un piano di ricostruzione che appare più come un progetto coloniale: una Gaza riedificata sulle macerie e sui corpi dei palestinesi. Un piano che ignora le questioni fondamentali degli sfollati, dei loro diritti e del loro legame con quei territori, e che di fatto legittima l’impunità dei responsabili, calpestando il diritto internazionale.

Sulla Cisgiordania occupata è calato un silenzio quasi totale. Le violenze quotidiane, gli abusi sistematici e la lenta ma costante pulizia etnica condotta dai coloni israeliani, protetti dai soldati dell’IDF, passano sotto traccia. Decine di comunità palestinesi sono state espulse dai propri villaggi e private di ogni mezzo di sussistenza. I media nazionali raramente riportano le aggressioni, vere e proprie azioni punitive che assumono la forma di pogrom impuniti, contro villaggi abitati da pastori e contadini palestinesi, ormai stretti nella morsa delle colonie illegali.

In questo contesto, il Coordinamento Provinciale di Catanzaro a sostegno del Popolo Palestinese promuove l’incontro con Guy, attivista israeliano e testimone diretto delle azioni concrete che decine di uomini e donne compiono in difesa delle comunità palestinesi resistenti da decenni di occupazione e vessazioni.

Guy fa parte di Ta’ayush, un’organizzazione fondata da attivisti israeliani durante la Seconda Intifada con l’obiettivo di creare un sodalizio concreto tra israeliani e palestinesi. Ta’ayush si impegna a proteggere contadini e pastori dei Territori Occupati, aiutandoli a rimanere nelle loro terre, e a lottare insieme per porre fine all’occupazione israeliana e raggiungere la piena uguaglianza civile attraverso azioni dirette quotidiane non violente.

“Nell’autunno 2000 – si legge sul sito https://taayush.org – abbiamo formato Ta’ayush (‘vivere insieme’ in arabo), un movimento popolare di arabi ed ebrei che lavora per abbattere i muri del razzismo e della segregazione, costruendo una vera partnership arabo-ebraica. Insieme ci battiamo per un futuro di uguaglianza, giustizia e pace attraverso azioni concrete, quotidiane e non violente di solidarietà, con l'obiettivo di porre fine all'occupazione israeliana dei territori palestinesi e di raggiungere la piena uguaglianza civile per tutti.”.

Le attività di Ta’ayush si concentrano sul lavoro sul campo, dove la documentazione scritta o fotografica è un importante strumento di supporto. Negli ultimi due anni, e in particolare dal 7 ottobre 2023, il lavoro di Ta’ayush si è intensificato a causa dell’aumento esponenziale degli attacchi ai civili palestinesi nei Territori Occupati. Recentemente, Ta’ayush ha documentato con report settimanali le violenze contro i civili nell’area a sud di Hebron, in particolare a Masafer Yatta, villaggio al centro del film documentario “No Other Land” (2024), vincitore del premio Oscar 2025 come Miglior Film Documentario.

Nel 2024, Ta’ayush ha ricevuto il premio Alexander Langer per la pace insieme a Youth of Sumud, la “gioventù della perseveranza”.

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