"Tibi e Tascia, Coso e Cosa – le due anime calabresi": a Locri il debutto della trasposizione teatrale del romanzo di Saverio Strati

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images "Tibi e Tascia, Coso e Cosa – le due anime calabresi": a Locri il debutto della trasposizione teatrale del romanzo di Saverio Strati


Sabato 30 maggio alle ore 19.30 al Palazzo della Cultura. Biglietti in prevendita e posti limitati

  18 maggio 2026 15:38

Dopo l’anteprima riservata alla stampa e agli addetti ai lavori andata in scena a Catanzaro, debutta ufficialmente a Locri “Tibi e Tascia, Coso e Cosa – le due anime calabresi”, trasposizione teatrale ispirata all’opera dello scrittore Saverio Strati pubblicata nel 1959 e ambientata negli anni Trenta in un piccolo paese della fascia ionica calabrese.

Lo spettacolo, prodotto dal Teatro di Calabria “Aroldo Tieri”, con la regia di Aldo Conforto e la direzione artistica di Francesco Mazza, porta sul palco una storia intensa di disuguaglianze, povertà, sogni e desiderio di riscatto, restituendo al pubblico una Calabria sospesa tra bellezza e contraddizioni.

Ad aprire la serata sarà un momento culturale dedicato alla presentazione del volume realizzato intorno allo spettacolo, inserito nell’ambito de Il Maggio dei Libri, la campagna nazionale promossa dal Centro per il libro e la lettura del Ministero della Cultura, in collaborazione con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. Il volume contiene il copione teatrale, bozzetti, fotografie di scena e note di regia, offrendo uno sguardo approfondito sul percorso creativo della produzione indipendente.

«Il debutto nei luoghi di appartenenza di Saverio Strati ha un valore simbolico importante – dichiara il direttore artistico Francesco Mazza –. Questa produzione nasce per ottemperare alla promessa che io feci allo scrittore nel lontano 1992, quando già emergeva la sua disillusione per il destino di questa terra. Siamo particolarmente grati per l’attenzione e l’apprezzamento ricevuti dal sindaco di Sant'Agata del Bianco, paese natale di Strati, Domenico Stranieri, e per la sensibilità dimostrata dall’Assessora Domenica Bumbaca del Comune di Locri, che ha reso possibile la messa in scena dello spettacolo».

Rispetto all’anteprima di Catanzaro, uno degli elementi di maggiore rilievo sarà l’esecuzione dal vivo delle musiche originali firmate dalla cantastorie Francesca Prestia, presenza che contribuirà ad amplificare la forza evocativa dello spettacolo.

“Tibi e Tascia” non è uno spettacolo fatto da bambini per bambini. Al centro della narrazione non c’è soltanto l’infanzia, ma uno sguardo lucido e critico su una società nella quale la vita degli umili sembra valere meno, segnata da rinunce, povertà e ingiustizie spesso ignorate dal mondo e da chi detiene il potere.

Attraverso la voce dei più piccoli vengono affrontati temi duri e universali come le discriminazioni, la povertà, la violenza e le disuguaglianze sociali. Le domande poste in scena sono volutamente forti e spiazzanti, capaci di scuotere lo spettatore e condurlo verso una riflessione profonda sul presente e sui tanti “Sud del mondo” ancora oggi attraversati dalle stesse dinamiche di esclusione e marginalità.

Al centro della storia ci sono Tibi e Tascia, simbolo delle “due anime calabresi”. Da una parte chi sogna un futuro diverso, dall’altra chi è costretto alla rassegnazione. Tibi desidera imparare a leggere e scrivere per scoprire il mondo e riuscirà a farlo grazie all’aiuto di Don Michelino. Tascia, invece, prende coscienza del ruolo che la società le impone in quanto donna: accudire, rammendare, restare. Una condizione che continua a esistere ancora oggi, anche nei contesti più vicini a noi.

Un dualismo che si riflette anche nella scelta linguistica dello spettacolo: i bambini che parlano in dialetto rappresentano l’abbandono e la rassegnazione, mentre chi utilizza l’italiano continua a credere nella possibilità di un mondo diverso e migliore.

In scena un cast composto da nove bambini e tre adulti: Giuseppe Procopio interpreta Tibi e Ginevra Rotolo dà volto a Tascia, protagonisti della vicenda. Accanto a loro Diego Pio Sellaro nel ruolo di Don Michelino, Emma Cerullo nei panni della sorellina di Tascia, Ennio Franco Ranieri che interpreta Turi, insieme ai compagni di gioco interpretati da Nina Corapi, Giuseppe Guzzo, Rocco Andrea Nicosia e Gioia Turi. Per il cast adulto Lucia Cristofaro nel ruolo della mamma di Tibi, Gino Mariano Mazzotta nel ruolo del padre di Tascia e Ludovica Ammirato in quello della madre di Tascia.

L’adattamento dei testi è firmato da Giusy Staropoli Calafati, con la supervisione delle espressioni dialettali di Enzo Colacino, le scenografie di Antonio Pittelli. Fondamentale anche la collaborazione fattiva di Anna Maria Corea e il contributo di Aurora Lupia aiuto costumista.

I biglietti sono disponibili in prevendita. I posti sono limitati e assegnati in ordine casuale. Per informazioni e acquisto è possibile contattare l’organizzazione attraverso i canali ufficiali del Teatro di Calabria oppure via Whatsapp al numero 3895320275.

 


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