Trasporti, Bosco e Zicchinella (SI) chiedono il potenziamento dei bus dalle aree interne al Pugliese-Ciaccio di Catanzaro

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Gianmichele Bosco e Davide Zicchinella

  22 settembre 2026 11:55

Sinistra Italiana, Gianmichele Bosco della segreteria regionale di Sinistra Italiana e Davide Zicchinella, segretario provinciale di Sinistra Italiana, raccolgono le esigenze di cittadini e lavoratori di Soveria Mannelli, San Pietro Apostolo, Tiriolo e dei Comuni limitrofi e chiedono alla Regione Calabria e nello specifico all’assessore ai Trasporti Gianluca Gallo di verificare la possibilità di potenziare i collegamenti autobus con il Presidio Pugliese-Ciaccio di Catanzaro.
Il problema riguarda in particolare i lavoratori delle aree interne, che spesso non riescono a utilizzare il trasporto pubblico perché gli orari delle corse non coincidono con quelli di ingresso e uscita dai turni ospedalieri. Una difficoltà che riguarda però anche cittadini, anziani, persone fragili e quanti non dispongono di un’automobile e devono raggiungere l’ospedale per visite, esami, terapie o per assistere un familiare.
Da qui la proposta di valutare l’attivazione o la rimodulazione di tre collegamenti giornalieri lungo la direttrice Soveria Mannelli–San Pietro Apostolo–Tiriolo–Catanzaro, con arrivo al Pugliese-Ciaccio alle 6:50, 13:50 e 20:50 e ripartenza rispettivamente alle 7:20, 14:30 e 21:20. Una soluzione pensata per intercettare le principali fasce di cambio turno e, allo stesso tempo, offrire un servizio a tutta l’utenza.
La richiesta è quella di verificarne la fattibilità, anche attraverso la rimodulazione di corse già esistenti, evitando duplicazioni e utilizzando al meglio le risorse disponibili. Un trasporto pubblico più funzionale significherebbe meno automobili, minori costi per famiglie e lavoratori e un collegamento più efficace tra aree interne e capoluogo.
Per Bosco e Zicchinella, investire in servizi costruiti sulle reali esigenze dei territori significa garantire il diritto alla mobilità e facilitare l’accesso al lavoro e ai servizi sanitari, contrastando al tempo stesso isolamento e spopolamento dei piccoli Comuni. Vivere nelle aree interne, sottolineano, non può significare avere meno possibilità di raggiungere un posto di lavoro, un ospedale o un servizio pubblico essenziale. Si parla tanto di contrasto al fenomeno dello spopolamento ma servono necessariamente gesti concreti che possano dare la garanzia di piu' servizi.