
di FILIPPO COPPOLETTA
Il ritorno della Nazionale in Calabria regala sempre grandi emozioni. Vittoria per 3-0 sull'Ungheria da parte dell'Under 19 con la doppietta di Iddrissou e la rete sul finale di Comotto. Un ottimo esordio al Ceravolo di Catanzaro per gli Azzurrini di mister Alberto Bollini nella Fase Élite per la qualificazione agli Europei di categoria.
"Venire a Catanzaro è un piacere autentico perché qui si respira calcio, si percepisce chiaramente che la gente è appassionata non solo ai colori giallorossi, ma nutre un amore profondo per la maglia azzurra". Le parole del tecnico della Nazionale nell'analizzare il calore del pubblico catanzarese che non ha fatto mancare il suo supporto dagli spalti della tribuna.
Ma non solo rispetto verso il pubblico catanzarese. L'affetto che lega Bollini al capoluogo passa anche per la stima professionale verso la guida tecnica del club locale. Analizzando l'assetto tattico e la duttilità dei suoi interpreti, Bollini ha infatti citato il lavoro svolto in città su Mattia Liberali. "È un giocatore che, per visione e velocità, può occupare diversi ruoli. Può fare la mezzala o il trequartista classico, ma anche agire come il trequartista nel sistema di gioco del Catanzaro. Colgo l’occasione - ha detto Bollini - per salutare il mio amico Alberto Aquilani, che qui sta facendo un grande lavoro".
La vittoria per 3-0 contro i magiari non è stata scontata, condizionata da un avversario fisico e da condizioni meteo non semplici. "Siamo molto contenti, non era facile contro una squadra che esprime fisicità e tecnica, con un centravanti di spessore europeo — ha spiegato l’allenatore dell'Italia — dovevamo evitare i loro lanci in profondità e fare attenzione alle palle attive, rese insidiose dal vento". Proprio il fattore climatico ha richiesto una preparazione specifica: "Abbiamo provato le traiettorie già nel riscaldamento. Per ragazzi così giovani l’inesperienza può pesare, perché giocare con questo vento significa approcciarsi a un "altro calcio". Siamo stati bravi a giocare palla a terra, trovando fluidità soprattutto sulle corsie esterne".
Bollini ha poi voluto sottolineare la compattezza di un gruppo giovanissimo, che vede tra le sue fila ben cinque ragazzi nati nel 2008. "Avere poco tempo a disposizione è la norma in Nazionale, ma con questo gruppo ne abbiamo avuto ancora meno per via degli impegni dei singoli. Eppure, la risposta è stata una grande compattezza: questa è la vittoria della vittoria".
Il cammino verso la fase finale in Galles resta però ricco di insidie, con il ricordo amaro delle scorse stagioni a fare da monito. "Sappiamo cosa successe l'anno scorso proprio qui, quando dominammo contro la Lettonia subendo beffardamente un gol nel finale nell'unico corner avversario. In queste partite non ci sono appelli. Ora dobbiamo riazzerare tutto e trovarci prontissimi per la sfida di sabato contro la Slovacchia".
Infine, un pensiero è andato alla Nazionale Maggiore, citando i percorsi di crescita di talenti come Niccolò Pisilli e Francesco Pio Esposito. "Oggi ai ragazzi ho mostrato le loro foto: due anni e mezzo fa erano in Under 19, oggi sono in Nazionale A. Questo è il nostro orgoglio. La nostra dedica oggi va proprio alla squadra di Spalletti: speriamo di portare questo riflesso positivo a tutta la nostra Federazione".
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