Tropea, bimbo morto dopo il ricovero: accertamenti nell'asilo sequestrato

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  24 luglio 2026 12:34

Investigatori della Squadra Mobile di Vibo Valentia al lavoro – coordinati dal pm della procura di Catanzaro Roberta Lomurno – per effettuare diversi approfondimenti tecnici su attrezzature e ambienti della Family baby school, l’asilo nido privato di Tropea frequentato dal bimbo di 18 mesi di Zungri che dopo disturbi gastrointestinali è stato ricoverato prima in ospedale a Vibo e poi trasferito a Catanzaro dove è deceduto.

L’asilo resta al momento sotto sequestro (era già stato chiuso dalla dirigente, Serena Miceli, a scopo precauzionale e per effettuare una sanificazione) e gli investigatori della Squadra Mobile, unitamente ad alcuni consulenti tecnici, sono stati incaricati di effettuare alcune specifiche analisi inerenti anche aspetti igienico-sanitari della struttura. Il tutto al fine di ricostruire con precisione gli avvenimenti antecedenti al decesso. Al momento nessuna ipotesi viene esclusa dagli investigatori e la presenza di un batterio – il Clostridium difficile – resta una delle piste investigative, ma sarà necessario attendere gli esiti dell’autopsia che verrà effettuata nelle prossime ore da alcuni specialisti dell’Università Magna Graecia di Catanzaro.

Importanti anche gli esami microbiologici per capire se esista un collegamento tra tutti i casi dei bambini che hanno avvertito disturbi gastrointestinali. “Il Clostridium difficile è un batterio che si prende generalmente nelle strutture ospedaliere – dice la dirigente dell’asilo – poiché le scuole normalmente igienizzano quotidianamente con prodotti a base di cloro, ma tale tipo di batterio non si debella purtroppo con simili prodotti ma con quelli a base di acqua ossigenata, che normalmente non si usano nelle scuole, ma solo negli ospedali. Ci siamo quindi premurati di contattare subito lo stesso fornitore che ci procura i prodotti di sanificazione quotidiana, per farci pervenire i prodotti che fornisce alle cliniche e agli ospedali, così da sanificare l’asilo”.

Dal canto suo, anche l’Asp di Vibo ha avviato un’autonoma indagine per far luce sul decesso del bimbo.


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