Il sindaco di Tropea (Vibo Valentia), Giovanni Macrì, rieletto nelle amministrative del 24 e 25 maggio, ha nominato la propria giunta comunale e tra gli assessori figurano due “impresentabili” dichiarati tali dalla Commissione parlamentare antimafia, più uno sul quale pende – unitamente allo stesso primo cittadino – richiesta di incandidabilità per due turni elettorali avanzata dal Ministero dell’Interno al Tribunale di Vibo Valentia.
In particolare, il 19 maggio scorso la Commissione parlamentare antimafia ha dichiarato “impresentabili” (in quanto violano il Codice etico dei partiti in tema di candidature) il ricandidato sindaco Giovanni Macrì e gli assessori uscenti Greta Trecate e Caterina Marzolo in quanto tutti facenti parte della precedente amministrazione di Tropea sciolta nell’aprile 2024 per infiltrazioni mafiose, con scioglimento confermato da Tar e Consiglio di Stato.
Nei confronti del rieletto sindaco Giovanni Macrì e dell’assessore Greta Trecate pende inoltre richiesta di incandidabilità avanzata dal Viminale al Tribunale di Vibo in quanto i due amministratori con le loro condotte, e legami familiari, vengono ritenuti dal ministro Matteo Piantedosi tra i responsabili dello scioglimento del Comune di Tropea per infiltrazioni mafiose. Quale vicesindaco, invece, è stato nominato Massimo L’Andolina, che nel 2018 figurava tra gli sfidanti a sindaco di Giovanni Macrì, e da consigliere di minoranza aveva ripetutamente chiesto l’invio di una Commissione di accesso agli atti al Comune di Tropea in base alla normativa antimafia. Infine è stata nominata assessore pure Romana Lorenzo, già facente parte di altra giunta comunale di Tropea sciolta pure questa nel 2016 per infiltrazioni mafiose.