Tropea, incandidabilità al sindaco per due turni elettorali: attesa per la sentenza d’Appello

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Tropea, incandidabilità al sindaco per due turni elettorali: attesa per la sentenza d’Appello


  28 ottobre 2026 17:05

La Corte d’Appello di Catanzaro ha terminato l’esame della causa che vede contrapposti il Ministero dell’Interno – assistito dall’Avvocatura dello Stato – e il sindaco di Tropea (Vv) Giovanni Macrì. I giudici si sono riservati la decisione in ordine alla conferma o meno della sentenza del Tribunale di Vibo Valentia (sezione civile), emessa il 4 giugno scorso, con la quale è stato dichiarato incandidabile per due turni elettorali consecutivi – in base alla normativa antimafia –  Macrì (rieletto nel maggio scorso) in quanto ritenuto responsabile dello scioglimento per infiltrazioni mafiose degli organi elettivi del Comune di Tropea avvenuto nell’aprile 2024.

Lo scioglimento è stato decretato dal Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno e della Prefettura di Vibo Valentia, ed è stato confermato sia dal Tar del Lazio, sia in via definitiva dal Consiglio di Stato. All’esame della Corte d’Appello, una serie di comportamenti ritenuti “omissivi” dai giudici di primo grado e riferiti al sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, che per il Tribunale di Vibo è “venuto meno, in misura significativa, ai propri doveri”. I clan locali, per i giudici, sono stati favoriti con affidamenti di lavori diretti da parte del Comune (ben 110 nei confronti di una sola ditta, più altri 61 senza gare d’appalto verso una seconda ditta) e una “mala gestio nell’amministrazione della cosa pubblica”. Provato per i giudici di primo grado anche il sostegno elettorale al sindaco nel 2018 da parte del boss della ‘ndrangheta di Tropea (attualmente detenuto al 41 bis), così come l’acquisto per uso personale da parte del sindaco di un’Audi A6 confiscata allo stesso boss. All’esame dei giudici d’Appello pure i rapporti di frequentazione “tra la moglie del sindaco, la madre di un assessore e la moglie del boss”, che per la sentenza di primo grado “non sono fatti neutri ma rilevanti”.

Scegli La Nuova Calabria come fonte preferita su Google

Vedrai più spesso le nostre notizie tra le Notizie principali della ricerca Google. Spunta la casella accanto a lanuovacalabria.it e aggiorna la pagina.

Aggiungi su Google