
Si è concluso con una sentenza di assoluzione il procedimento penale che vedeva imputata C.G., 58 anni, di Catanzaro, accusata di concorso nel reato di truffa aggravata in relazione ad alcune compravendite avvenute attraverso una piattaforma online.
Secondo l’ipotesi accusatoria, la donna sarebbe stata coinvolta nella vendita di beni sul marketplace di Facebook. In particolare, l’accusa sosteneva che i pagamenti effettuati dalla persona offesa fosse stato accreditato su una carta Postepay a lei intestata, senza che il bene acquistato venisse successivamente consegnato. Operazione ripetuta in più occasioni. Da tali circostanze e dall’attività investigativa svolta dai carabinieri era scaturito il procedimento penale per il reato di truffa aggravata in concorso con altri soggetti.
La vicenda è stata esaminata dal Tribunale di Cosenza, che, al termine del giudizio celebrato dinanzi al giudice Vittoria Rosaria Calá, ha pronunciato sentenza di assoluzione nei confronti dell’imputata, ritenendo insussistenti i presupposti per affermarne la responsabilità penale.
La donna è stata assistita nel corso del procedimento dall’avvocato Frank Mario Santacroce del Foro di Catanzaro, che ha curato la difesa sin dalle prime fasi dell’inchiesta seguendo il processo fino alla definizione con esito favorevole per la propria assistita.
Con la decisione del Tribunale si chiude così una vicenda giudiziaria iniziata nel 2023 a seguito della denuncia relativa alle presunte truffe online e conclusasi con la sentenza favorevole all’imputata.
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