Turismo, Cristina Rotundo all'attacco: «Catanzaro all'anno zero»

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  21 giugno 2019 16:24

«Dal convegno organizzato dal sindaco Abramo sul futuro di Giovino, rivelatosi l’ennesimo boomerang di un’Amministrazione allo sbando e senza più bussola, è arrivata una sonora bocciatura per la nostra città per quanto riguarda il turismo».
 
La consigliera comunale di Fare per Catanzaro prende spunto dalle analisi portate al convegno dall'esperto spagnolo Ejarque e dal  rettore dell’Università Magna Graecia, Giovanbattista De Sarro per bollare come «fallimentare politica turistica di un sindaco che da parte sua non smette di ripetere “chi volete che venga ad investire a Lido”. La puzza indicibile del depuratore che funziona a metà - tuona Rotundo -  insieme alla situazione disastrosa del verde e dell’igiene, la mancanza di sorveglianza, rendono sempre più invivibile il nostro quartiere marinaro». Una stoccata, la consigliera d'opposizione, la lancia contro il mancato rispetto dell’obbligo di realizzare i nuovi stabilimenti balneari secondo le direttive del piano spiaggia.
 
E poi gli eventi estivi. A Cristina Rotundo il Magna Graecia Film Festival non basta. Lei, in sostanza, lascia intendere che per risolvere i problemi delle presenze turistiche di Lido ci vuole altro.Il paragone è con  Soverato, Roccella Jonica e Praia a Mare. L'affondo tagliente: «Catanzaro anno zero nel turismo, Catanzaro anno zero in tutto. Se ne parlerà la prossima estate, come per il depuratore». 

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